Casa per ragazzi autistici - Non sprecare
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A Coredo è nata una struttura dove i ragazzi autistici si possono sentire veramente a casa

Nato dall’impegno di un gruppo di genitori di bambini colpiti da disturbi dello spettro autistico, il nuovo centro in provincia di Trento sarà un’eccellenza europea e avrà come obiettivo il reinserimento sociale. E, aspetto rivoluzionario, le famiglie non dovranno farsi carico delle spese

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CASA PER RAGAZZI AUTISTICI –

Nel nostro Paese almeno un bambino ogni 150 è afflitto da disturbi dello spettro autistico. Gli adulti sono oltre 400mila e al mondo gli autistici sono circa 10 milioni. Numeri che rendono l’idea delle difficoltà che tantissime famiglie devono affrontare giornalmente. Negli ultimi anni sono proliferate campagne informative e di sensibilizzazione per far conoscere questo mondo, fatto di dure salite da percorrere ma anche di sorrisi in grado di riscaldare l’anima. In occasione della giornata mondiale Onu dell’autismo, del 2 aprile, però, si è fatto un deciso passo avanti nell’assistenza a questa patologia, innescando una vera e propria rivoluzione nel nostro Paese. A Coredo, in provincia di Trento, infatti è stata inaugurata Casa Sebastiano, una struttura nata dall’impegno di sei famiglie e che diventerà il più avanzato centro d’Europa per l’assistenza e l’accoglienza ai bambini autistici.

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INIZIATIVE AUTISMO –

Tutto è iniziato nel 2009 e portare a compimento questo sogno è stato tutt’altro che semplice. Il merito è di alcuni genitori di ragazzi autistici che, ormai, otto anni fa hanno deciso di aprire una casa per curare insieme i loro figli. Uno dei protagonisti assoluti dell’iniziativa è stato il cavalier Giovanni Coletti, 58 anni, padre di Martina e di Roberta, gemelle colpite dai disturbi dello spettro autistico che insieme a una fondazione ideata ad hoc, cento soci e 1500 volontari è riuscito a buttar giù il muro dell’indifferenza dando vita a un vero e proprio miracolo. Negli anni infatti il gruppo di genitori è riuscito a raccogliere i soldi necessari, anche grazie al libro “Sfigatamente fortunato”, scritto dallo stesso Coletti e che racconta il prodigio della sua storia. “Un giorno – ha raccontato a Repubblica – decisi che era ora di provarci. Se ce l’ho fatta io, ce la fai anche tu”.

CASA SEBASTIANO –

Per riuscire nell’impresa amici e volontari si sono reinventati cuochi, artigiani, fotografi e contadini. Dopo di loro hanno dato la disponibilità cinquanta medici, tra psicologi, fisioterapisti e psichiatri che accoglieranno i primi 75 ospiti. E la vera rivoluzione sarà che a Casa Sebastiano le famiglie non dovranno sostenere nessuna spesa. All’interno della struttura i ragazzi potranno partecipare a programmi di riabilitazione intensiva con l’obiettivo di rientrare attivamente nella vita sociale. La “Fondazione trentina per l’autismo” ha anche promosso un programma di reinserimento lavorativo. “Ci siamo accorti – ha dichiarato Coletti che è il presidente della Fondazione – che dopo i 18 anni i ragazzi autistici spariscono. Per l’istruzione e per la sanità, smettono di esistere. Qualcuno finisce nei centri psichiatrici, qualcuno nelle strutture di contenimento, qualcuno viene chiuso in casa. Parliamo di persone che hanno risorse immense, un patrimonio collettivo, non un debito sociale”. Una ricchezza che grazie a questa struttura avrà finalmente la possibilità di dispiegare le ali e prendere il volo.

La foto di copertina è tratta dalla pagina Facebook della Fondazione trentina per l’autismo

PER APPROFONDIRE: “Da noi l’autismo è una ricchezza” – M. E. Smith (Microsoft)