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Carta di credito revolving, ai giovani piace nonostante i costi

I giovani preferiscono una carta di credito revolving ai finanziamenti tradizionali. L’Osservatorio SuperMoney però la boccia sui costi a lungo termine

Nell’ultimo periodo i giovani sono sempre più indirizzati verso la carta di credito revolving, che offre gli stessi servizi di un prestito ma con dei costi iniziali molto bassi. L’Osservatorio SuperMoney, unico portale italiano di confronto accreditato Agcom, ha svolto un’analisi proprio su questo argomento, per verificare se esista un risparmio effettivo per il consumatore.

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I dati che sono emersi dalla ricerca danno una visione ben diversa sa quella che si ha inizialmente su queste carte: nel lungo periodo infatti, utilizzandole spesso, i tassi tendono a crescere, e non di poco. Secondo la Banca d’Italia infatti il tasso effettivo globale medio della carte revolving (indipendentemente dal circuito a cui si appoggiano, Visa, MasterCard o American Express) è pari al 17% per importi fino a 5mila euro, e al 12,13% per cifre più elevate. A un normale finanziamento finalizzato si applicano invece tassi tra il 10 e il 12%.

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Un altro dato interessante riguarda l’utente medio della carta di credito revolving, che ha 40 anni, con picchi del 64% dei richiedenti tra i 25 e i 45 anni. I maggiori utilizzatori sono ancora i giovani che tra i 18 e i 25 anni, spendono in media 788 euro al mese, decisamente sopra la spesa media degli altri utenti.

«Si tratta di un prodotto di credito alla portata di tutti, perché richiede garanzie minori rispetto a un prestito, ma va utilizzato con attenzione – spiega Andrea Manfredi, ad di SuperMoney – I tassi di interesse sulle somme prese in prestito con le revolving infatti sono molto più elevati rispetto agli interessi di un normale prestito».

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