Beni sequestrati agli oligarchi: venderli come sta facendo il governo del Canada

Una decisione che colpirebbe al cuore il cerchio magico dei sostenitori di Putin. Anche l’America ha la stessa intenzione

La soluzione è forte, spiazzante e potrebbe anche diventare molto efficace. Specie se fosse seguita a livello internazionale da più paesi. Il governo del Canada ha deciso di liquidare i beni sequestrati agli oligarchi russi e di destinare i soldi ricavati dalle vendite alle famiglie delle vittime della guerra in Ucraina.

BENI SEQUESTRATI AGLI OLIGARCHI VENDUTI PER LE VITTIME DELLA GUERRA

La decisione è stata raccontata al Corriere della Sera dal ministro delle Finanze dell’Ucraina, Sergii Marchenko, che ha invitato i paesi più vicini al Canada, dal Regno Unito agli Stati Uniti, a fare la stessa cosa. I vantaggi di una scelta del genere sono almeno due. Da un lato si aiuta l’Ucraina e il suo popolo in modo concreto, anche attraverso donazioni che possono diventare molto cospicue. In secondo luogo, si contribuisce ad allentare il rapporto tra Putin e i suoi oligarchi, i fedelissimi del regime di Mosca. Qui c’è qualcosa che sta franando. Ormai è chiaro che la maggioranza dei magnati russi non vuole la guerra scatenata da Putin: qualcuno è fuggito all’estero, altri sono scomparsi e anche morti. In pochi protestano ad alta voce, ma sono furibondi per la perdita delle loro ricchezze.  In questa fase la componente economica della guerra può essere determinante. E l’Occidente oltre all’arma delle sanzioni, e della riduzione della sua dipendenza dal gas russo, ha anche l’arma, attuata solo parzialmente, dei sequestri dei beni degli oligarchi, e poi della loro vendita.

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BENI SEQUESTRATI AGLI OLIGARCHI E GOVERNO AMERICANO

Anche la Casa Bianca sembra intenzionata a seguire la strada tracciata dal governo canadese. E questo sarebbe davvero clamoroso. Il presidente americano Joe Biden, nell’ambito di un pacchetto di aiuti all’Ucraina per oltre 33 miliardi di dollari sottoposto all’approvazione del Congresso, ha chiesto poteri speciali per vendere direttamente i beni sequestrati agli oligarchi. E destinare i fondi a ulteriori aiuti all’Ucraina.

BENI SEQUESTRATI AGLI OLIGARCHI IN ITALIA

In Italia i sequestri dei beni degli oligarchi sono stati molto parziali, e hanno riguardato essenzialmente società, yacht e ville. In tutto siamo attorno a circa 1 miliardi di euro di patrimonio che, tecnicamente, è stato congelato e non confiscato, mancando una sentenza del tribunale in questo senso. Il rischio, in queste condizioni, è di ritrovarci con una beffa: ovvero che lo Stato paghi anche il conto del mantenimento dei beni confiscati. La possibilità di venderli, come è stato fatto in Canada, è piuttosto controversa e secondo il professore Massimo Panebianco, docente di Diritto internazionale, già il congelamento dei beni degli oligarchi potrebbe essere impugnato davanti alla Corte di Giustizia della Corte Europea. Ma forse, visto i tempi speciali nei quali ci troviamo e l’impotenza dell’Onu, può valere la pena di rischiare e mettere nell’angolo l’unica fonte di una vera opposizione a Putin: gli oligarchi che si sono nel tempo arricchiti con le privatizzazioni delle aziende Stato. Per parlarne in tribunale, in un qualsiasi tribunale, ci sarà sempre tempo.

Fonte immagine di copertina: Corriere della Sera

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