Benefici del nuoto in età avanzata

Protegge il cuore. Allena il cervello. Stimola equilibrio, coordinazione e controllo del corpo. Uno sport ideale anche dopo i 60 anni.

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Non è mai troppo tardi per nuotare. E in età avanzata, dopo i 60 anni, questa è sicuramente una delle migliori attività sportive che si può fare, per la semplicità degli allenamenti che richiede e per i benefici che assicura. Il nuoto, nel caso di persone in età avanzata, protegge il cuore e le ossa, allena il cervello ( e quindi rallenta le perdite di memoria), stimola equilibrio, coordinazione e controllo del corpo, fattori che con l’avanzare degli anni possono indebolirsi. 

Ma come si fa il nuoto in età avanzata? Quali sono le accortezze necessarie? E quali sono i vantaggi,anche rispetto ai benefici che il nuoto assicura ai bambini?

Come farlo

Il nuoto in estate si fa tranquillamente a mare, ma in inverno bisogna scegliere una buona piscina che garantisca tutte le condizioni di sicurezza e di igiene. 

Poi ci sono alcuni accorgimenti da prendere in considerazione, come questi:

  • Iniziate gradualmente: 20–30 minuti, 2 volte alla settimana, alternando nuoto lento e pause.
  • Riscaldatevi: 5–10 minuti di camminata in acqua o movimento dolce prima di nuotare.
  • Controllate la temperatura dell’acqua: meglio evitare vasche troppo fredde, mentre un’acqua tiepida favorisce il rilassamento muscolare e rende i movimenti più fluisi, specie nel caso di persone in età avanzata. 
  • Scegliete uno stile confortevole: dorso e stile libero spesso risultano più gestibili; non è necessario nuotare velocemente.
  • Fate pause frequenti: l’obiettivo iniziale è riuscire a muoversi in acqua senza affanno eccessivo, non fare distanza. Se vi sentite anche soltanto affaticati, potete fare una pausa tra una vasca e l’altra. 
  • Aumentate lentamente: prima la durata, poi eventualmente la velocità. Anche 30–45 minuti complessivi sono un buon allenamento.
  • Considera acquagym o camminata in acqua se nuotare continuamente è faticoso o se la tecnica non è sicura.
  • Sicurezza: entra in piscina con attenzione, evita di nuotare da solo se non sei un buon nuotatore e fermati se compaiono dolore al petto, forte difficoltà respiratoria, vertigini o malessere.

Benefici

Il nuoto può essere molto utile dopo i 60 anni, soprattutto perché permette di allenarsi con poco impatto sulle articolazioni. Questi sono i principali benefici: 

  • Cuore e circolazione: migliora la capacità cardiovascolare e la resistenza allo sforzo.
  • Forza muscolare: coinvolge spalle, schiena, addome e gambe, aiutando a contrastare la perdita di massa e forza muscolare legata all’età.
  •  Meno stress sulle articolazioni: l’acqua sostiene gran parte del peso corporeo, rendendo l’attività più delicata per ginocchia, anche e caviglie.
  •  Respirazione e resistenza: il controllo del respiro durante il nuoto può contribuire a migliorare la capacità aerobica.
  •  Equilibrio e coordinazione: il movimento in acqua stimola coordinazione e controllo del corpo.
  •  Benessere mentale: l’attività fisica regolare può favorire il sonno e ridurre stress e ansia.
  • Controllo del peso: contribuisce al consumo energetico e può aiutare a mantenere un peso salutare.
  • Autonomia: mantenere forza, resistenza e mobilità può aiutare a conservare più a lungo l’indipendenza nelle attività quotidiane.

Quando non si può nuotare in età avanzata

È invece meglio non nuotare o farsi valutare prima da un medico se ci sono:

  • dolore al petto, svenimenti o forte affanno durante lo sforzo;
  • problemi cardiaci non stabilizzati;
  • infezioni, febbre o malessere importante;
  • vertigini o problemi di equilibrio che rendono pericoloso stare in acqua;
  • ferite importanti o infezioni della pelle;
  • problemi articolari o muscolari acuti che peggiorano con il movimento;
  • difficoltà a nuotare in sicurezza o rischio di perdita di coscienza in acqua.

In caso di patologie croniche non significa necessariamente dover rinunciare al nuoto: spesso si può modificare intensità, durata o tipo di esercizio.

C’è infine un aspetto importante da non sottovalutare nella scelta di nuotare dopo i 60 con frequenza e regolarità. Si creano così le condizioni per avere nuove relazioni sociali, fare amicizie, e non correre il rischio della solitudine, un vero male epidemico per le persone anziane. 

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