Agli inizi del 2026 nella città di Ashland, in Virginia, negli Stati Uniti si è insediato un golden retriever, chiamato Wilbur, come sindaco cerimoniale, in un evento chiamato “Pawsitive Politics”.
Il gesto, puramente simbolico, ha però un suo significato, che va inquadrato nello stile americano di provocare e ironizzare, anche quando si tratta di decisioni che riguardano la sfera pubblica. E approfittarne per fare operazioni di marketing, e per catturare consensi.
Il vero sindaco, Steve Trivett, ha spiegato che con questa decisione ha inteso lanciare un segnale all’esterno in favore di una cittadina accogliente, a misura d’uomo e di animali, tollerante, unita. Ma questa è stata anche l’occasione per strizzare l’occhio alle associazioni animaliste che in America sono molto forti ed influenti, per andare a caccia di fondi per tenere i piedi i canili della città dove vengono salvati e curati i cani abbandonati dai padroni, per avvicinare i cittadini alla sfera politica e amministrativa.
Infine, Trivett ha voluto ironizzare sulla sua scelta (“abbiamo bisogno anche di un cane…” ha detto), correndo però un rischio. Considerando la crisi della classe dirigente, anche negli Stati Uniti, non sarà poi che Wilbur, il sindaco-cane, si dimostrerà più bravo e capace di Steve, il sindaco-uomo?
Foto di copertina tratta dal sito www.axios.com, Courtesy of Town of Ashland
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