Come si apre un Ape car, il negozio ambulante per vendere tutto

Negli ultimi cinque anni ne sono stati attivati più di 20mila. Con molteplici attività: dallo street food alle guide turistiche

ape flower

C’è il pescivendolo, ma anche il venditore di formaggi e salumi a chilometro zero. Poi arriva il fruttivendolo, e con lui compare anche chi vende libri o abiti nuovi e usati. In comune hanno solo una cosa fondamentale: rappresentano il nuovo commercio itinerante, in tutta Italia, nei borghi come nelle grandi città, grazie a splendide e colorate Apecar.

Chi l’ha detto che un negozio o un ristorante debbano essere ospitati per forza sotto un tetto? Da qualche anno a questa parte la nuova tendenza è allestire un’Ape Car, per portare i prodotti agli angoli delle strade. Così non solo il cibo, con panini e hamburger, è diventato itinerante ma anche articoli di abbigliamento, prodotti per la casa, libri e utensili. E c’è anche chi, come Corrado Rizza, per tutti Corradino, la sua Ape Car la utilizza come calessino per girare Noto, in Sicilia, e illustrare ai turisti la storia e le bellezze del suo paese. Secondo i dati della Federazione venditori ambulanti sono ormai 22mila i nuovi punti vendita itineranti, su mezzi come l’Ape car, messi in pista negli ultimi cinque anni, specie al Sud. A guidarli in maggioranza, quasi per il 50 per cento, ci sono stranieri e donne.

ape car negozio itinerante

Il grande vantaggio di questa pratica commerciale è la facilità con la quale può essere avviata e il basso livello dei costi. Non bisogna pagare affitti o muti per un negozio, né rincorrere a peso d’oro una licenza commerciali. Tutto semplice. Basta aprire una partita Iva, ottenere una licenza itinerante dal comune, iscriversi al registro delle imprese della Camera di Commercio, all’Inps e all’Inail, immatricolare il proprio mezzo come «veicolo speciale per un negozio» e fare il pieno di benzina. Il costo? Dai 5mila ai 10mila euro.

 

La licenza fondamentale per vendere su strada o in mercati/fiere (sia alimentare che non), funziona così:

  • Viene rilasciata dal Comune dove intendete avviare l’attività.
  • Dovete presentare una domanda/SCIA allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune.
  • Senza autorizzazione non potete vendere prodotti su aree pubbliche.

Esistono due tipi principali di autorizzazione:

  • Tipo A: posteggio con concessione fissa in aree di mercato o fiere (con durata determinata).
  • Tipo B: commercio in forma itinerante senza posteggio fisso (come spesso si fa con l’Ape Car).

Il commercio a bordo dell’Ape si può avviare anche entrando in una rete di franchising. È quello che propone, per esempio, Moving Shopche ha già 24 boutique tra l’Italia, la Spagna e la Costa Azzurra. Ed è il format con il quale si sta consumando la rivoluzione culinaria in America all’insegna del Non sprecare. Soltanto a New York, infatti, ci sono 500 venditori ambulanti attrezzati con  food cart, carretti trainabili per la vendita del cibi, con una tecnologia green, ibrida o completamente elettrica. I nuovi cart, che produrranno il 60 per cento in meno di emissioni di gas serra e il 95 per cento in meno di inquinamento derivante dallo smog, sono alimentati da pannelli solari e hanno generatori a gas naturale al posto di quelli tradizionali. Infine, sono tutti forniti di apparecchi per il pagamento con carte di credito.

Aprire un piccolo ristorante con un’ape car è sicuramente meno complesso dell’apertura di un normale locale per pranzi e cene. Le pratiche sono più snelle, anche perché lo street food viene molto incentivato nei piccoli centri, c’è la possibilità di fare network con altri ape car, e i costi di gestione sono certo più bassi rispetto al tradizionale ristorante. Piuttosto, esistono cibi più adatti per il ristorante ape car: pizze, panini, hamburger, cucina asiatica, frutti, e ovviamente dolci e gelati. L’unico inconveniente restano i costi: per avviare l’attività comunque si parte da una spesa attorno ai 20mila euro.
Una delle attività che si è molto sviluppata attraverso l’uso dell’ape car è quella della guida turistica. A Matera c’è un servizio di Ape tour per visitare i Sassi. Ma l’Ape car più nota come guida turistica è di Corrado Rizza, un ex fruttivendolo di Noto che porta in giro i suoi clienti raccontando i segreti e le bellezze della cittadina siciliana.
Valentina Marchese, palermitana di nascita ma trevigiana di adozione, ha inventato qualcosa in più di un negozio di fiori con il suo Ape Flower. Attraverso una pagina Facebook, intitolata I fiori che verranno, dove si trova anche il recapito telefonico della donna, Valentina non offre soltanto fiori e articoli floreali, ma anche un’attività a tutto tondo per allestimenti, eventi, matrimoni e feste, sistemazione delle vetrine dei negozi.

(Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Moving Shop)

ape car negozio itinerante vantaggi 2

 

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