Lenti, per vivere meglio. Non per pigrizia, indolenza, fuga dalle responsabilità, furbizia: no, per fare una scelta precisa in termini di ritmo, riacquistare un pezzo importante della propria vita, della propria identità, dei propri desideri. E non sprecare se stessi in un’affannosa e spesso controproducente, o comunque inutile, resa alla fretta, quotidiana e incontenibile.
Dal punto di vista dei nostri attuali stili di vita, la lentezza è una conquista che possiamo e dobbiamo realizzare. E rallentare è sempre più percepita, come raccontiamo spesso in questo sito, come una parola d’ordine vincente, ma anche come un grido di battaglia contro lo spreco della frenesia dominante. La corsa costante tende ad alimentare stress e senso di urgenza continuo; al contrario, rallentare abbassa il “rumore di fondo” e permette al sistema nervoso di recuperare. Non è un lusso: è un modo per evitare il sovraccarico.
Un altro punto spesso sottovalutato è la memoria e l’apprendimento. Le esperienze vissute con più calma vengono integrate meglio: ricordiamo di più e comprendiamo in modo più profondo, invece di accumulare informazioni superficiali.
Infine, la lentezza migliora le relazioni. Ascoltare senza fretta cambia la qualità del dialogo: si colgono sfumature, silenzi, emozioni che altrimenti si perdono.
Il paradosso è questo: rallentare spesso non riduce ciò che fai, ma ti permette di farlo meglio. E, alla lunga, anche di sentirti meno consumato da ciò che fai.
Per tradurre in pratica la riscoperta della lentezza, vincendo appunto la nostra difficile partita a favore del benessere e del buon senso, bisogna partire dalle piccole cose, dai piccoli gesti quotidiani. Metterli in fila, e provare a conquistarli uno per uno, come ci viene indicato dall’associazione Vivere con lentezza. Sono 14 consigli, da non prendere come comandamenti o regole di vita, ma semplicemente come spunti di riflessione, utili anche per convincersi che la lentezza si può riscoprire molto più facilmente di quanto sembra.
- Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
- Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
- Se entrate in un bar per un caffè: ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell’uscita (questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in ascensore).
- Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara.
- Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer…se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
- Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall’altra parte della città.
- Non riempire l’agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
- Non correte per forza a fare la spesa, senz’altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
- Anche se potrebbe costare un po’ di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sotto casa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
- Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
- La sera leggete libri e giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
- Evitate qualche viaggio nei weekend o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
- Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
- Smettiamo di continuare a ripetere: “non ho tempo”. Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.
In un libro prezioso per chi ha voglia di approcciare un nuovo stile di vita, Elogio della lentezza (edizioni Il Mulino), il neuroscienziato Lamberto Maffei racconta come il nostro cervello abbia due pensieri: uno rapido, generato nell’emisfero destro; l’altro lento che invece nasce nell’emisfero sinistro. Il pensiero rapido è il più antico, in quanto è legato all’istinto di sopravvivenza, alla necessità di non farsi sopraffare e di reagire con tempestività a eventuali nemici. Il secondo, il pensiero lento, appare con il linguaggio e poi si consolida con la scrittura , ma è quello che caratterizza l’essere umano. E’ la capacità di ragionare in modo lento ( per esempio con la logica, la matematica, la contemplazione) che caratterizza l’uomo.
Frasi celebri sulla lentezza
<Tutto ciò che è squisito matura lentamente>.
Arthur Schopenhauer
Un’altra citazione letteraria e filosofica molto utile, come bussola alla scoperta della lentezza. Pensate al rapporto con il Bello, un paesaggio naturale, un’opera d’arte, un’intensa emozione. Che cosa vi resta se guastate tutto questo con la fretta?
<L’alta velocità impera e devasta un Paese che Dio ha costruito per regalare al m
Paolo Rumiz
L’Italia, per mille motivi, è un Paese fatto su misura per chi vuole scoprire il piacere della lentezza.
<In ogni cosa bisogna correre lentamente>.
Chilone di Sparta
Anche quando c’è da correre per una questione di timing, per non procrastinare e sprecare un’occasione, possiamo farlo con lentezza.
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