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A scuola in mezzo alla Natura

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Con un aumento record dell’11% e’ boom nel 2010 per le fattorie didattiche che offrono l’occasione ai bambini e ai loro insegnanti di fare una esperienza di vita in campagna alla conoscenza dei processi produttivi agricoli, dell’origine territoriale dei prodotti, della storia e della cultura di un territorio, del suoni e i gusti della campagna.

E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti per l’inizio dell’anno scolastico 2010 durante il quale saranno operative in Italia ben 1093 le aziende agricole associate che svolgono attivita’ di fattoria didattica a beneficio delle giovani generazioni.

“Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di iniziative presenti su tutto il territorio nazionale ma con una maggiore concentrazione in Piemonte (210), Veneto (121), Puglia (115), Campania (108), Emilia Romagna (95), ma con una diffusione in crescita anche nelle altre regioni”. Un impegno che rientra nell’ambito del progetto “Educazione alla Campagna Amica” che nel corso del nuovo anno scolastico e coinvolgera’ oltre centomila alunni delle scuole elementari e medie che parteciperanno alle oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto e agli orti didattici che saranno organizzati nelle aziende agricole e in classe.

Un progetto che mira ad avvicinare il mondo della scuola a quello dell’agricoltura con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini piu’ giovani sui valori del benessere, della sana alimentazione, della tutela ambientale, della scoperta del territorio come luogo di appartenenza e di identita’. Tra i temi individuati: il tempo dell’alimentazione (restituire ai ragazzi l’idea della ciclicita’ della natura, delle stagioni), lo spazio dell’alimentazione (come luogo di produzione, come ambiente naturale, come luogo della comunicazione e della espressivita’), il mio territorio (in particolare gli aspetti identitari e storico-culturali che legano le persone ed i prodotti ad un determinato territorio). Il tutto accompagnato da offerta di materiale didattico, momenti di approfondimento, seminari, indagini sui ragazzi e l’alimentazione. In fattoria ci si educa alla comprensione dei fatti naturali, dei processi produttivi, delle culture del cibo, del rapporto con gli animali e con il “vivente”, della vita di campagna. “Ed i ragazzi rispondono ? riferisce la Coldiretti – con interesse vero. Ricerche, temi e saggi, visite in fattoria e nelle strutture di trasformazione alimentare, analisi del territorio, laboratori del gusto, produzione di Cd, video, volumi, grafica per etichette di prodotti alimentari, pannelli, feste, valorizzazione di ricette antiche, rappresentazioni teatrali, conferenze stampa: questi sono stati solo alcuni dei “prodotti” dell’impegno dei ragazzi”.

L’esperienza dei giovani studenti con la buona alimentazione si trasferisce pero’ anche nelle scuole perche’ grazie alle nuove linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal ministero della Salute per l’anno scolastico 2010-2011 l’elaborazione di piatti nelle mense dovra’ seguire i principi di un’alimentazione equilibrata, ma “anche considerando la varieta’ e la stagionalita’ dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni”. Niente ciliegie o pesche a Natale, dunque, ma dolci arance in Sicilia e mele nel Veneto ed anche altre specialita’ offerte dai diversi territori a seconda delle stagioni.

Si tratta di una novita’ importante per il milione e mezzo di bambini che ogni giorno pranzano nelle mense e che risponde peraltro alle preoccupazioni sulla ristorazione scolastiche che secondo un sondaggio condotto dal sito www.coldiretti.it non soddisfa tre italiani su quattro (77%) perche ritengono nel 64% dei casi che debba essere migliorata con prodotti locali genuini e biologici, mentre e’ troppo costosa per l’8 per cento e offre un menu poco variato per il 5 per cento.