Come conservare la mozzarella per non perderla

Sempre nel suo siero naturale, mai al sole o in frigorifero. Va consumata al massimo entro 3-4 giorni.

come conservare la mozzarella di bufala
La mozzarella fresca (con latte vaccino o con latte di bufala) è un prodotto molto delicato e il modo migliore per sprecarla è di metterla in frigorifero per conservarla. Non serve. L’unico risultato concreto sarà di alterare il suo sapore, e renderla gommosa, e poco gustosa. Semmai, se proprio dovete conservarla a lungo, oppure vi avanza, potete metterla in freezer, tagliata a pezzi e  ben conservata.

Consigli per conservare la mozzarella fresca

Piuttosto, per non sprecare questa squisitezza della cucina del made in Italy, un prodotto che tutto il mondo ci invidia e tenta di imitare anche in modo truffaldino, è bene seguire alcuni piccoli accorgimenti e consigli. Ecco i più importanti.

  • Consumarla comunque entro 1-2 giorni. A prescindere dalla corretta conservazione, non bisogna esagerare con i tempi troppo lunghi per il consumo. Una buona mozzarella di bufala artigianale, e non industriale, va consumata al massimo entro 3-4 giorni dal momento della sua preparazione. Dopo è preferibile usarla per cucinare, oppure congelarla (e poi usarla per fare una pizza, nel momento in cui si scongela).
  • Mai in frigorifero. Il frigo è il killer della mozzarella di bufala. Metterla a quelle temperature significa semplicemente rovinarla: non fatelo mai. Neanche quando fa molto caldo.
  • In un luogo fresco e con il suo siero. La mozzarella va conservata nella busta nella quale è stata confezionata, con la sua acqua lattiginosa e con il suo siero naturale, in un luogo fresco, a temperatura ambiente. In estate come in inverno, evitando sbalzi di temperatura che sono comunque dannosi. L’acqua lattiginosa altro non è che l’acqua della filatura salata con l’aggiunta di siero acido. Cioè la stessa acqua nella quale viene lasciata la mozzarella e i latticini.
  • Niente sole. Dopo il frigo, l’altro killer della mozzarella di bufala è il sole. Non deve prenderne, anche quando pensiamo di metterla all’aria aperta per farla stare al fresco. Meglio lasciarla, come abbiamo detto, nella sua busta, magari immersa in una zuppiera di acqua fresca.
  • Il trucco dell’acqua tiepida. Quando decidete di mangiarla, ricordatevi di un piccolo trucco. Mettete dell’acqua a bollire in una pentola, e quando è tiepida, immergete, sempre e solo nella sua busta, la mozzarella di bufala. Spegnete il fuoco e lasciatela così per una decina di minuti. Una volta portata a tavola, vi accorgerete di quanto sia diventata morbida e gustosa.
  • Il giorno dopo. Non cadete nella stupida trappola di chi vi dice che la mozzarella di bufala va consumata lo stesso giorno della produzione e dell’acquisto. il giorno dopo è ancora ottima, e anzi può essere persino migliore del giorno precedente.
  • Meglio più grande. Più grande è la dimensione della mozzarella di bufala, e più facile diventa conservarla. E mantenere intatta l’elasticità, senza che diventi troppo gommosa o dura.
  • Tagliata e mangiata.  Una volta che la mozzarella è stata tagliata, dovete per forza consumarla. Non potete rimetterla nella busta e tornare a conservarla. L’alternativa. piuttosto, è quella di non sprecare gli avanzi di mozzarella tagliata e di utilizzarli in cucina.

 

Mozzarella senza siero

Se la mozzarella non ha il suo siero naturale dove conservarla, potete crearlo con le vostre mani in modo molto semplice. Mescolate due cucchiai di sale in un litro d’acqua e il siero sarà pronto: questo sistema funziona anche quando, accidentalmente, avete buttato il siero e non sapete come sostituirlo. Il liquido di governo della mozzarella è salato (ecco perché vi abbiamo suggerito un passaggio nell’acqua prima di gustarla) ma garantisce una buona idratazione, la freschezza del prodotto e innanzitutto il fatto che il suo sapore non venga alterato dalle basse temperature del frigorifero.

Mozzarella aperta

Una volta che avete aperto la mozzarella e l’avete consumata soltanto parzialmente, non sprecatela. E conservatela esattamente dove l’avete presa, nel contenitore e nel suo siero. Altrimenti potete fare due cose. Metterla come condimento in qualche piatto, a partire da una bella pizza, oppure conservarla nel freezer dove potrà stare a lungo, fino a quando non decidete di usarla. Quando la scongelate, dovete mangiarla e non potete più rimetterla in freezer.

Tipi di mozzarella fresca da conservare

Sotto il titolo “Mozzarella fresca” ci sono diversi tipi di questo prodotto, che vanno tutti conservati con il metodo indicato.

  •  Mozzarella di bufala: fatta con latte di bufala; la più famosa è la Mozzarella di Bufala Campana DOP.
  • Fiordilatte: fatta con latte vaccino; molto diffusa e generalmente più delicata della bufala.
  •  Burrata:  tecnicamente è un formaggio fresco a pasta filata, simile alla mozzarella, ma con un cuore di panna e stracciatella.
  •  Treccia: mozzarella intrecciata, disponibile sia di latte vaccino sia di bufala.
  •  Bocconcini: piccole mozzarelle, spesso da latte vaccino o di bufala.
  •  Mozzarella affumicata: mozzarella sottoposta ad affumicatura; può essere di latte vaccino o bufalino.
  • Mozzarella aromatizzata:  con ingredienti come basilico, peperoncino o tartufo; è una variante più particolare.

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