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Closing the Loop, così gli olandesi trasformano i rifiuti di cellulari e svuotano le discariche in Africa

L’organizzazione opera in 10 paesi del mondo, in Africa e in Asia, dove sono concentrate le più inquinate discariche di prodotti elettrici ed elettronici. Compra i cellulari usati in Africa e poi li ricicla e li trasforma in Olanda.

Closing the Loop, così gli olandesi trasformano i rifiuti di cellulari e svuotano le discariche in Africa
Riciclo smartphone: l'attività dell'associazione Closing the Loop
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RICICLO SMARTPHONE –

Devo a Serena Dandini, e alla sua rubrica sul settimanale Io Donna la scoperta di un’organizzazione olandese che non conoscevo e che mi sembra un modello importante a favore del riciclo, dell’economia circolare e della lotta agli sprechi.

CLOSING THE LOOP –

Si tratta di Closing the Loop, che vi invito a visitare sul relativo sito, capace da tre anni di essere presente in ben 10 paesi del mondo, in particolare in Africa e in Asia. Che cosa fanno gli olandesi citati dalla Dandini? Acquistano dalle discariche dei paesi poveri, milioni e milioni di telefonini e smartphone, li trasportano in Olanda o in Belgio, dove questi rifiuti elettronici vengono lavorati e trasformati in appositi e modernissimi impianti industriali. Senza inquinare. Un’attività redditizia, visto che oltre il 90 per cento del materiale di un cellulare è riciclabile.

LEGGI ANCHE: Ecco le terre più inquinate del mondo, in Ghana e Cina, nelle discariche dei prodotti elettrici

L’ATTIVITÀ DI CLOSING THE LOOP –

La cosa più importante, però, dell’attività di Closing the Loop, riguarda l’azione di salvataggio che gli olandesi fanno nei confronti dei popoli africani e asiatici. Lo abbiamo raccontato più volte, in questo sito: i paesi poveri del Pianeta sono diventati le discariche dei nostri stili di vita compulsivi e dipendenti dalla tecnologia elettronica. Le immagini che arrivano dal Ghana, per esempio, sono raccapriccianti: bambini che rovistano tra i rifiuti di queste gigantesche discariche di prodotti elettrici ed elettronici alla ricerca di qualche materiale da vendere poi sul mercato nero. Luoghi dell’inferno, non della vita terrena, che in qualche modo Closing the Loop prova almeno a contenere. Chissà, forse leggendo questa storia anche qualche organizzazione italiana farà un pensiero per imitare la buona pratica degli olandesi.

(Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook dell’associazione Closing the Loop)

PER APPROFONDIRE: L’Africa come una grande discarica, questo è il nuovo, tragico colonialismo

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