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Il paese ritrovato: a Monza il progetto per i malati di Alzheimer. Una città nella città (video)

Un bar, un minimarket, il parrucchiere, la chiesa, il cine-teatro, la palestra e la proloco. Tutto è costruito con uno scopo di cura e assistenza per questi speciali pazienti. Si recupera così la vita sociale e la fiducia in sè stessi. E, perchè no, anche la memoria.

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IL PAESE RITROVATO MONZA

Una città nella città, capace di restituire alle persone malate di Alzheimer e demenza senile la possibilità di continuare a sentirsi utile. E’ questo il senso del progetto “Il paese ritrovato”, inaugurato il 24 febbraio a Monza, primo in Italia, secondo dopo l’Olanda. E’ l’idea rivoluzionara che mancava, un vero villaggio costruito apposta per le persone affette da queste malattie.

La cittadella sorge su un’area di 14mila metri quadrati. Qui tutto è stato accuratamente selezionato per partecipare al percorso di cura e assistenza. Se il paziente ha la necessità di alzarsi durante la notte, viene guidato fino al bagno da luci di cortesia posizionate sul pavimento, e, una volta lì, un altro faretto illumina i servizi.

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Ma non solo. Gli spostamenti di ogni paziente nel villaggio sono monitorati passo passo dai coordinatori attraverso dei rilevatori e la palestra è allestita con paesaggi virtuali che stimolano il movimento.

IL PAESE RITROVATO ALZHEIMER

Gli appartamenti sono grandissimi (420 mq l’uno) e accolgono 8 camere da lettouna zona pranzo in comune e tre grandi zone giorno. Fuori: un barun minimarket, la proloco, la chiesa, il cine-teatro e il parrucchiere, che oltre ad essere esperto in tagli e pieghe è anche lui un operatore socio sanitario.

Anche la televisione ha un ruolo terapeutico: una speciale telecamera è in grado di riconoscere lo stato emotivo dello spettatore e di conseguenza manda in onda contenuti preinseriti dai familiari. Il progetto, realizzato dalla cooperativa La Meridiana, in collaborazione col Politecnico di Milano, la Fondazione Golgi Cenci e il CNR, è stato messo in piedi nel tempo record di un solo anno e due mesi.

IL PAESE RITROVATO ALZHEIMER MONZA

“A rendere ingestibili i malati di demenza in una certa fase della patologia è l’alto stato di stress, a causa del quale diventano aggressivi“. A spiegarlo è Roberto Mauri, direttore della Cooperativa La Meridiana, che ha al suo attivo 40 anni di esperienza nei servizi all’anziano.

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“Per questo motivo”, continua, “persone che con una serie di accorgimenti potrebbero avere una vita del tutto soddisfacente vengono invece relegate nei nuclei Alzheimer delle Rsa, tra malati molto più gravi. Basterebbe invece abbassare il livello di stress del paziente per permettergli anni di vita accettabilissima per lui e per i suoi cari, nonché meno costosa per il sistema sanitario”. Tanti gli studi nel mondo per capire come agire sullo stress, “e tra le innovazioni più efficaci abbiamo scelto l’esperienza olandese di paese protetto“.

Gli ospiti previsti sono 64, con 55 addetti ai lavori e il costo complessivo per la realizzazione de ‘Il Paese Ritrovato’ supera i 9,5 milioni di euro. Per la precisione, una parte di questi (sei milioni e mezzo) sono giunti attraverso donazioni a cura di famiglie, cittadini, imprese, fondazioni, associazioni.

(Tutte le immagini sono state prese dal sito MBnews)

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