Questo sito contribuisce all'audience di

“Caregiver whisper”, il blog che racconta con ironia il rapporto tra un figlio e una mamma malata di Alzheimer

Marco Annichiarico da qualche anno ha deciso di raccontare "piccole storie di vita nella malattia" per condividere la propria esperienza e dare un po’ di coraggio a chi si trova nella sua medesima condizione. Il tutto condito da tanta ironia che nei momenti più difficili, ammette, "ci ha aiutato a non impazzire"

Condivisioni

BLOG PER RACCONTARE ALZHEIMER

“Racconto piccole storie di vita nella malattia, tra le mille difficoltà con cui mi sono dovuto misurare, il più delle volte da solo, e l’ironia che ci ha aiutato a non impazzire nei momenti più difficili”. A scriverlo è Marco Annichiarico, che da qualche anno ha dato vita a “Caregiver whisper“, che in italiano significa “I sussurri di chi si prende cura”, un blog nel quale descrive le sue giornate insieme alla madre affetta dal morbo di Alzheimer. Entrambi vivono a Milano e hanno a che fare con una malattia difficile da accettare e ancora più difficile da affrontare, tanto per chi ne soffre quanto per chi c’è accanto. “Mia madre – racconta Marco nel blog – a causa dell’Alzheimer ha disimparato cose elementari come vestirsi in modo corretto, lavarsi e mettere le cose in ordine” e “come molti altri malati nelle sue condizioni, è spesso irascibile e aggressiva perché non ha più gli strumenti per decifrare cosa le succede intorno”. Pe questa ragione il figlio ha deciso di usare a piene mani l’ironia per rendere aspetti drammatici un po’ meno pesanti e, allo stesso tempo, trasmettere un po’ più di serenità alla madre. Un approccio che ha deciso di raccontare nel blog per aiutare chi si trova nella sua stessa condizione ma anche per ricevere qualche prezioso consiglio.

LEGGI ANCHE: La scrittura coma terapia del dolore e come rimedio alla solitudine della malattia

CAREGIVER WHISPER

Critico musicale, addetto stampa e creatore di siti web, Marco ha dovuto mettere da parte il suo lavoro per accudire la madre. Un destino che tocca molti, costretti a rinunciare alla propria vita per non abbandonare i propri cari, che pian piano cominciano ad aver bisogno di un controllo continuativo. Così si è organizzato con una badante e con l’aiuto di diversi amici è diventato l’angelo custode della madre. In questa missione, però, non è stato lasciato solo, anzi: in molti, dopo aver letto il suo blog, hanno fatto un passo avanti. “Ci sono persone che abitano in quartiere – ha raccontato in un’intervista al Redattore sociale – che hanno deciso di venire ogni tanto a trovarci. È qualcosa che mi fa un piacere immenso, perché rompe la monotonia delle giornate e fa bene anche a mia mamma”.

AFFRONTARE L’ALZHEIMER CON IRONIA

Questo percorso di documentazione del rapporto con sua madre è stato molto utile a Marco anche per affrontare una malattia di cui, al momento della diagnosi, non sapeva nulla. Come quasi tutti i parenti, infatti, era ignaro di cosa fare e come comportarsi. Ragione per la quale ha cominciato a “studiare”, comprando una trentina di libri, e chiedendo consigli ad esperti. Così con il tempo, e tanta applicazione sul campo, ha sviluppato un proprio metodo, che prevede dosi abbondanti di ironia, e che ha deciso di sottoporre periodicamente ai suoi lettori. Il blog, che per lo più serve ad assolvere questa funzione, ogni tanto diventa anche in un luogo dove denunciare la solitudine nella quale molte famiglie vengono abbandonate dalle Istituzioni. Così nei giorni della polemica sul censimento dei Rom, Marco ha deciso di scrivere una lettera ironica al ministro degli Interni, Matteo Salvini, invitandolo a rivolgere le sue attenzioni nei confronti dei malati di demenza, una minoranza tragicamente in crescita.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook di Marco Annicchiarico.

BELLISSIME INIZIATIVE PER GLI ANZIANI DA NON PERDERE:

  1. Bagno a Ripoli, pizza “anti-solitudine” a domicilio per gli anziani del paese
  2. Gli anziani e l’estate, non lasciamoli soli. Non è giusto e non è utile per nessuno (foto)
  3. Città della vita: 500 persone, anziani e non autosufficienti, curati e coccolati ogni giorno
  4. “Soli mai”, un gruppo di giovani volontari si prende cura degli anziani fiorentini