La coltivazione del radicchio è piuttosto facile, in quanto si tratta di una pianta resistente, anche alle basse temperature. Cresce bene in quasi tutti i terreni e subisce meno, rispetto ad altri ortaggi, gli attacchi dei parassiti.
Esposizione
Se coltivate il radicchio nel vaso sul balcone o in terrazzo:
- esposizione est o nord-est è ottima in estate
- esposizione sud va bene in autunno/inverno
Terreno
Sceglietelo soffice, morbido e drenante, perché la pianta potrebbe soffrire per i ristagni di acqua. Inoltre il terreno deve essere ricco di sostanza organica e di minerali. Evitate terreni troppo pesanti o compatti. Lavorate la terra in profondità (circa 20-30 centimetri) per favorire il drenaggio e arricchite con compost maturo o stallatico pellettato. Il pH ideale è compreso tra 6 e 7.
Il terreno migliore è:
- franco o franco-sabbioso
- lavorato in profondità
- non compatto
Semina
Potete seminare direttamente nell’orto, oppure fare piantine in semenzaio e trapiantarle. La profondità è di circa 0,5–1 centimetro, mentre le distanze consigliate sono:
- 25–30 centimetri tra le piante
- 30–40 centimetri tra le file
Il radicchio si semina soprattutto tra fine primavera ed estate, ma il periodo preciso dipende dalla varietà.Quelle precoci si seminano tra marzo e maggio; quelle tardive a luglio; quelle invernali e autunnali (le più coltivate) tra giugno e agosto.
Imbiancamento
Alcuni tipi di radicchio vengono “imbianchiti” per renderli più teneri e meno amari:
- si legano le foglie esterne
- oppure si copre il cespo dalla luce per alcuni giorni
Nel caso del famoso Radicchio Rosso di Treviso, l’imbianchimento tradizionale è più complesso e prevede lavorazioni in acqua dopo la raccolta.
Raccolta
Il cespo deve essere:
- abbastanza chiuso
- consistente al tatto
- con colore ben sviluppato
Se aspettate troppo, le foglie possono aprirsi e aumenta il rischio di marciumi o salita a seme.
La raccolta avviene in questo modo, usando un coltello ben pulito:
- si taglia il cespo alla base
- si eliminano le foglie esterne rovinate
- si lascia eventualmente una piccola parte del colletto
In alcune varietà possono nascere piccoli ricacci laterali dopo il taglio.
Concimazione naturale
Prima della semina o del trapianto, la fase più importante, si prepara il terreno 2–4 settimane prima con compost maturo, letame ben decomposto, humus di lombrico. Tutto questo migliora la fertilità, la struttura del terreno e la capacità di trattenere umidità.
Dopo circa 3–4 settimane dal trapianto puoi fare una concimazione leggera di sostegno con concimi organici equilibrati oppure con macerato di ortica diluito.
Annaffiature
Il radicchio ha bisogno di irrigazioni regolari ma senza eccessi: il terreno deve restare fresco e leggermente umido. Dopo la semina o il trapianto, il momento più delicato, il terreno non deve mai seccarsi completamente, e le annaffiature devono essere leggere ma frequenti.
Finché le piantine attecchiscono, controlla spesso l’umidità.
Malattie e rimedi
La malattie più frequenti sono il marciume del colletto (terreno troppo bagnato o scarso drenaggio); peronospora (macchie gialle sulle foglie), per la quale si suggerisce di distanziare bene le piante e un decotto di equiseto; oidio (una patina bianca sulle foglie) che va trattato ed evitato con il bicarbonato di potassio; lumache e limacce (molto attratte dalle foglie tenere) che si allontanano con gusci d’uovo e cenere attorno alle piante, oppure con trappole alla birra.
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