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Dai pascoli sardi alle gallerie d’arte, la storia della novantunenne Bonaria Manca (foto)

Artista apprezzata in tutto il mondo, la pittrice che oggi vive in una casa diventata un museo racconta attraverso i suoi dipinti le emozioni e i ricordi del suo passato. La sua produzione artistica conta già più di mille opere ma lei nonostante l’età non si pone limiti

Dai pascoli sardi alle gallerie d'arte, la storia della novantunenne Bonaria Manca (foto)
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BONARIA MANCA –

All’interno di una casa interamente dipinta nella provincia di Viterbo, a Tuscania, vive un’anziana donna che attraverso la pittura descrive emozioni. Si tratta di Bonaria Manca, pastora e pittrice, come a lei stessa piace descriversi. Classe 1925, è originaria di Orune, in provincia di Nuoro, e oggi oltre a essere considerata una grande artista è anche ambasciatrice dell’Unesco.

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BONARIA MANCA PITTRICE –

Nata 91 anni fa da una famiglia di pastori e dodicesima di 13 figli, Bonaria Manca ha trascorso l’infanzia aiutando i genitori nelle attività quotidiane e nel lavoro in campagna. Quindi non può sorprendere se molti aspetti rurali, che richiamano ricordi lontani, tornino nelle opere della pittrice che non di rado immortala fiumi, campi e il rito del taglio del grano. Inoltre i protagonisti dei quadri spesso sono proprio i genitori dell’artista che Bonaria Manca rappresenta nei tipici abiti sardi mentre svolgono le classiche attività della vita pastorale.

Negli anni cinquanta la vita di Bonarda Manca cambia radicalmente perché la famiglia sceglie di trasferirrsi a Tuscania. Nella Tuscia trascorre una vita serena, affrontando con sfrontatezza le convenzioni che la società di quegli anni impone alle giovani donne. Con il passare degli anni perde la madre Speranza e il fratello Ciriaco. Così per combattere la solitudine e il dolore si dedica anima e corpo alla pittura che scopre solo negli anni ottanta. In una recente intervista la pittrice ha dichiarato “certe volte penso di avere avuto l’ispirazione artistica per grazia di Dio. La vita, anche se ho sofferto, è stata generosa con me e io ho voluto renderle omaggio con le mie opere. Spero di esserci riuscita”.

CASA DI BONARIA MANCA –

Soprattutto nei primi anni della sua produzione la tavolozza preferita di Bonarda Manca è stata la casa. Sin dall’inizio della sua attività, infatti, ha cominciato a dipingere sui muri pezzi del passato da cui proprio non vuole separarsi. Oggi l’abitazione di Tuscania è diventato un vero e proprio museo dove poter ammirare tutto il genio di questa straordinaria donna. Da autodidatta vanta più di 1.000 dipinti su tela ai quali va aggiunta una sterminata produzione di ricami, arazzi e mosaici. Proprio al ricamo la pittrice deve la sua arte. Più volte infatti ha dichiarato che la voglia di dipingere le è venuta dopo aver costatato la sua bravura con l’ago. I suoi dipinti, nel corso degli anni, sono stati esposti nei principali musei italiani e molto spesso hanno superato i confini per mostre a Parigi, Lione, Ginevra, Salonicco, Marsiglia e nei Paesi Bassi. E tanti altri ne vedremo esposti perché Bonaria Manca, nonostante la sterminata produzione e l’età avanzata,  sembra proprio intenzionata a continuare a dipingere.

Le foto sono tratte dal sito www.lacasadibonaria.it 

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