Reperti impossibili Michele Iodice - Non sprecare
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“Reperti impossibili”, le opere dell’artista Michele Iodice realizzate con materiali riciclati

Una installazione site specific di opere ready made, sculture ispirate all’antichità, realizzate con parti di metallo, puro o riciclato, ritrovate tra gli scarti dei rigattieri e delle autodemolizioni e rese contemporanee dall’utilizzo di altri materiali come acciaio, alluminio e resine.

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REPERTI IMPOSSIBILI MICHELE IODICE –

Sculture ispirate all’antichità, realizzate con parti di metallo, puro o riciclato, ritrovate tra gli scarti dei rigattieri e delle autodemolizioni e rese contemporanee dall’utilizzo di altri materiali come acciaio, alluminio e resine: sono le opere di Michele Iodice, artista napoletano difficilmente collocabile in un determinato ambito artistico, con un’ancestrale sapienza artigiana che rimonta al solco della classicità.

“Reperti impossibili”, questo il nome della mostra site specific di Michele Iodice realizzata per il Centro Caprense Ignazio Cerio e curata da Intragallery.

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MICHELE IODICE –

Michele Iodice negli anni è stato protagonista di varie mostre personali e ha partecipato a numerose mostre collettive, dando vita ad una pluralità di interventi progettuali, installazioni ed allestimenti museali, tra cui quelli ospitati presso il MANN – Museo Archeologico Nazionale e alla Floridiana di Napoli. Fra le installazioni artistiche di Iodice è opportuno ricordare il bellissimo lavoro per l’Isabella Stuart Gardner Museum di Boston e l’opera concepita nel 2008 per la rassegna “Migrazioni” presso Villa San Michele di Axel Munthe ad Anacapri. Iodice sperimenta materie nobili o povere, miscela tubi di alluminio e dettagli scultorei in bronzo di ispirazione greco-romana, si svincola in geometrie metalliche, osa camouflage inusitati che accostano marmi antichi e resine. Il suo segno è quello dell’evocazione, nutrita dalla sedimentazione, unica e fervidissima, di mille civiltà e retaggi culturali che Napoli custodisce nel proprio imprinting e nelle sue viscere.

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L’artista, ispirato dal piccolo antiquarium della fondazione Cerio, dove sono raccolti i reperti paleontologici ed archeologici collezionati dallo studioso Ignazio Cerio, ha realizzato una vera installazione site specific di opere ready made. Creazioni che attraversano i secoli, gli stili, le suggestioni e le intuizioni che le hanno prodotte.

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(Foto di Giuseppe Natale Salviati)

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