Secondo il rapporto dell’Oms il 44% dei film totali prodotti a Hollywood contiene scene con attori che fumano. Le percentuali crescono in Europa: in Germania cinque dei sei film prodotti nel paese entrati nella top ten dei più visti mostravano sigarette, in Francia 5 su 7 e in Italia 4 su 4. Ed esistono diversi studi, dicono gli esperti, che hanno legato la presenza di scene in cui si vede gente che fuma nelle pellicole cinematografiche alla propensione a fumare da parte dei ragazzi.
Gli esperti propongono una doppia soluzione: vietare ai minori la visione dei film in questione oppure un avvertimento (“warning”) su
A parte la propaganda nascosta, dal mondo del cinema fanno sapere che ci sono diversi motivi per i quali le sigarette compaiono sul set con tanta frequenza:
- Tradizione cinematografica: per decenni fumare era socialmente normale e molto diffuso. I grandi divi come Humphrey Bogarto Marlon Brando hanno contribuito a legare la sigaretta a immagini di fascino, ribellione o mistero.
- Scorciatoia narrativa: una sigaretta comunica rapidamente qualcosa del personaggio:
- stress o ansia,
- atteggiamento “duro” o trasgressivo,
- seduzione,
- malinconia,
- dipendenza o autodistruzione.
In pochi secondi lo spettatore “capisce” il tono della scena.
- Estetica visiva: il fumo crea effetti visivi interessanti con luci e ombre. Registi e direttori della fotografia lo usano per dare atmosfera, soprattutto nei noir, thriller o drammi storici.
- Realismo storico o sociale: in serie ambientate negli anni ’50–’90 sarebbe strano non vedere persone fumare, perché il tabacco era molto più diffuso. Per esempio in Mad Men il fumo serve anche a ricreare la cultura aziendale dell’epoca.
- Influenza dell’industria del tabacco: soprattutto nel Novecento ci sono stati veri accordi commerciali tra Hollywood e aziende del tabacco per mostrare sigarette sullo schermo. Oggi le regole sono più severe, ma l’eredità culturale è rimasta.
Nell’Unione europea, ad esempio, la direttiva sui servizi audiovisivi vieta il product placement per i prodotti del tabacco. Anche in Italia la pubblicità del tabacco è molto restrittiva.
Molti studi mostrano che vedere personaggi fumare può aumentare la probabilità che adolescenti e giovani associano il fumo a successo, fascino o maturità. Per questo varie organizzazioni sanitarie criticano la presenza del tabacco nei media.
Lo studio intitolato Effect of Smoking Scenes in Films on Immediate Smoking: A Randomized Controlled Stud (autori principali Sonya Dal Cin, James D. Sargent, Rick L. Gibbons), pubblicato sulla rivista Tobacco Control Journal ha preso in esame 100 giovani fumatori (18–25 anni) e li ha divisi casualmente in due gruppi:
- un gruppo guardava scene di film con sigarette,
- l’altro guardava le stesse scene senza fumo.
Subito dopo, durante una pausa di 10 minuti, i ricercatori hanno osservato chi accendeva una sigaretta.
Risultato: chi aveva visto le scene con il fumo era circa 3 volte più propenso a fumare immediatamente dopo.
Leggi anche:
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

