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Tè verde radioattivo dal Giappone

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Una partita di tè verde radioattivo proveniente dal Giappone è stata intercettata all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi. Le foglie contengono il doppio del cesio, riferiscono le autorità francesi. Si tratta di un lotto di 162 chili di foglie secche, provenienti dalla regione di Shizuoka. È la prima volta che prodotti radioattivi vengono intercettati in Francia nel quadro dei controlli lanciati dopo l’incidente alla centrale atomica di Fukushima. Analisi di laboratorio hanno evidenziato una contaminazione di cesio di 1.038 Bq al chilo, superiore al livello massimo stabilito dall’Unione europea di 500 Bq/kg. La merce è stata isolata e verrà distrutta da un’azienda specializzata. Parigi ha anche deciso di «lanciare un controllo sistematico di tutti i vegetali» provenienti dalla stessa zona del centro del Giappone e si rivolgerà alla Commissione europea per aggiungere l’area di Shizuoka nella lista delle zone per cui le merci devono essere contrallate sistematicamente prima di lasciare il Giappone.

GIAPPONE – Mercoledì le autorità giapponesi avevano chiesto la chiusura di cinque impianti per la produzione di tè e il ritiro dal mercato della loro produzione dopo che erano state trovate alte percentuali di sostanze radioattive. Gli impianti sono fra i venti che sono stati ispezionati negli ultimi giorni a Shizuoka, situata 370 chilometri a sud-ovest di Fukushima. Nella loro produzione sono state riscontrati fra i 581 e 654 bequerel di cesio radioattivo per chilogrammo, oltre il limite massimo di 500 fissato dalla legge. Le ispezioni sono partite dopo che un negoziante ha misurato un livello di 679 bequerel nelle foglie che gli erano state consegnate. Altri 19 impianti della regione di Shizuoka hanno ricevuto il via libera delle autorità, ma le ispezioni continuano in tutta la prefettura. Il Giappone ha prodotto 83mila tonnellate di foglie seccate di tè nel 2010, il 40% delle quali proveniva da questa regione. Ai primi di giugno il Giappone aveva bloccato la distribuzione di tè prodotto attorno a Fukushima dopo che le analisi avevano individuato alti livelli di radioattività.