I tappi di sughero rappresentano un gigantesco spreco in Italia. Questo materiale, molto versatile e resiliente, si usa per i tappi delle bottiglie, specialmente quelle del vino, e poi si buttano. In totale, se ne sprecano 800 milioni di pezzi all’anno, eppure il sughero, una volta riciclato, è utilizzato non solo per prodotti per l’edilizia e per il design, ma perfino per costruire case, proprio per le sue specifiche qualità.
Tra le diverse associazioni che si occupano del riciclo dei tappi di sughero c’è la Brain, nel vicentino, che ha lanciato già da qualche anno la campagna “Stappa per Brain”. Funziona così: i tappi vengono raccolti attraverso bar, ristoranti, enoteche, o anche privati che li donano direttamente all’associzione. Poi si vendono, incassando circa 700 euro per ogni tonnellata. E con il ricavato si finanziano attività terapetuche mirate per la riabilitazione delle persone che hanno subito gravi traumi cranici ( ortoterapia, ippoterapia e teatroterapia).
Chi compra i tappi raccolti dall’associazione, a partire dall’azienda del settore Amorim Cork Italia, a sua volta li lavora con processi da economia circolare : il sughero viene macinato e trasformato in granina di sughero, una materia prima seconda utilizzata soprattutto per prodotti destinati all’edilizia, come pannelli insonorizzanti e materiali isolanti; può essere impiegato anche in applicazioni di design.
Foto di copertina tratta dal sito riabilitazionetraumacranico.it
Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Associazioni. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.
I progetti in concorso per l’edizione 2026:
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