Il progetto “Gioco in carcere” nel carcere di Fermo, realizzato in collaborazione con l’università di Macerata, rientra in un’iniziativa più ampia di reinserimento e inclusione sociale rivolta ai detenuti della Casa circondariale di Fermo, centrata su attività pratiche (soprattutto sportive, ma anche teatrali e formative).
L’idea di fondo è usare il “gioco” (sport, teatro, attività di gruppo) come strumento educativo e riabilitativo, cioè ridurre isolamento e conflitti, favorire socialità e cooperazione, rafforzare competenze personali utili al reinserimento nella società
Il progetto è strutturato come un insieme di laboratori e attività svolte direttamente in istituto:
- Attività sportive guidate
Si praticano sport come pallavolo (incluso sitting volley), atletica, tennis da tavolo e attività motorie adattate al contesto carcerario.
L’obiettivo non è solo “fare sport”, ma lavorare su collaborazione, rispetto delle regole e gestione delle emozioni. - Laboratori educativi e formativi
Il progetto coinvolge anche il CPIA (istruzione per adulti), quindi attività di alfabetizzazione e formazione di base. - Interventi sanitari e di sicurezza
La Croce Verde svolge incontri su primo soccorso e rianimazione, per dare competenze utili anche fuori dal carcere.
Attorno al progetto si è creata una rete che coinvolge diverse realtà del territorio, tra cui:
- Scuola di Pallavolo Fermana (capofila)
- UISP Fermo
- Sport Atletica Fermo
- Croce Verde
- CPIA Fermo
- Cooperativa Tarassaco
- Associazione teatrale Proscenio Teatro
L’idea di fondo è usare il “gioco” (sport, teatro, attività di gruppo) come strumento educativo e riabilitativo, cioè:
- ridurre isolamento e conflitti
- favorire socialità e cooperazione
- rafforzare competenze personali utili al reinserimento nella società
Il progetto è funzionale anche ad allontanare i detenuti dal rischio di trovarsi invischiati nel giro delle scommesse clandestine, che nelle carceri italiane è molto diffuso.
Nell’immagine di copertina, lo staff che ha curato i laboratori nel carcere di Fermo. Fonte: Avvenire
Altre candidature dell’edizione 2026:
- Prism, la società che produce abbigliamento da scarti e rimanenze
- Cormatex: l’azienda che ricicla i materassi
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