Una delle più grandi fonti di spreco di denaro pubblico in Italia è rappresentata dalla giungla delle società partecipate, controllate dalle amministrazioni comunali con enormi debiti e altrettante perdite. Ci sono stati ben tre governi che hanno nominato dei commissari speciali per sfoltire la giungla, ma nessuno è riuscito a portare a termine la missione. il motivo è ovvio: queste partecipate che sperperano denaro dei cittadini e lo sottraggono ad altre voci di spese, come gli asili e i servizi, sono fonti di clientele e di appalti alle quali nessun politico intende rinunciare. e lo spreco delle partecipati va avanti all’infinito.
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