Spreco di cibo: la protesta di Rob Greenfield- Non Sprecare
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Per protestare contro lo spreco di cibo mangia solo alimenti recuperati dai cassonetti: la storia di Rob Greenfield

Nella spazzatura, Greenfield ha scovato frutta, verdura e pane ancora commestibili per un valore di circa 200 dollari e con i quali è riuscito a preparare ben 21 piatti diversi.

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Sono tanti gli alimenti che ogni giorno finiscono nella spazzatura anche se ancora buoni e commestibili perché scaduti da poco o non più perfetti. E sono tante le iniziative portate avanti per evitare questo spreco, dal supermercato del cibo scaduto ai pranzi collettivi organizzati da Tristram Stuart in giro per il mondo con gli alimenti rovinati, scaduti o in via di scadenza recuperati presso le aziende agricole e dai cassonetti della grande distribuzione.

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LA LOTTA CONTRO LO SPRECO DI CIBO – Ed è proprio per protestare e per mettere in luce l’enorme spreco di alimenti ancora commestibili che quotidianamente vengono buttati via che, negli Stati Uniti e precisamente a San Diego, un giovane ha scelto di nutrirsi per un’intera settimana di solo cibo recuperato nei cassonetti.

ROB GREENFIELD – Si chiama Rob Greenfield, ha 27 anni e nella spazzatura ha scovato frutta, verdura e pane ancora commestibili per un valore di circa 200 dollari. Un vero e proprio tesoro che, non solo gli ha permesso di sfamarsi ma anche di preparare 21 piatti diversi.

Ma questa non è la prima protesta contro gli sprechi portata avanti da Greenfield: precedentemente aveva infatti svolto un viaggio in bicicletta di circa tre mesi e durante questo periodo si era alimentato quasi esclusivamente con cibo rinvenuto nei cassonetti.

IL MOVIMENTO FREEGAN – Una scelta quella di fare la spesa nei cassonetti sostenuta dai “freegan”, un movimento nato negli Stati Uniti nel corso degli anni novanta e da lì arrivato anche in Italia. Una vera e propria filosofia di vita portata avanti non per necessità ma per  contestare gli enormi sprechi propri della nostra società fortemente consumistica e lanciare una sfida: produrre di meno e consumare meglio.

L’OBIETTIVO DELLA PROTESTA DI ROB GREENFIELD – Lo scopo della singolare protesta di Rob Greenfield  non è quindi quello di convincerci a frugare nei cassonetti ma quello di farci riflettere su quanto cibo ancora in buono stato buttiamo via ogni giorno e a farci porre maggiore attenzione prima di decidere che è il cestino dell’immondizia l’unica destinazione per alcuni alimenti che abbiamo in casa.

Ricordate che in cucina non si butta via nulla e che ogni alimento avanzato può essere recuperato e trasformato in tante ricette riciclone, non sprecone e ricche di gusto. Dal  pane raffermo alle uova, agli albumi fino alla pasta avanzata e alle foglie delle verdure, nella nostra sezione dedicata alla cucina degli avanzi trovate tante idee curiose per non sprecare nulla.

L’immagine di copertina è tratta dal blog di Rob Greenfield

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