Gli specializzandi schiavizzati con turni fino a 250 ore

Il caso denunciato a Verona non è isolato. Fenomeni simili anche in altre città italiane.

Screenshot 2026 04 24 alle 14.09.02

Turni da 250 ore, con 4 giorni di lavoro consecutivi: sono questi i ritmi massacranti ai quali vengono sottoposti gli specializzandi in diverse cliniche universitarie in Italia, come per esempio a Verona. Il loro lavoro, secondo il contratto di formazione specialistica, non dovrebbe superare le 38 ore, salvo accordi da prendere in modo trasparente con il primario. E le mansioni sono molto circoscritte, in quanto comunque si tratta di studenti e non di medici esperti. E invece i ritmi sono massacranti, e questi spesso sono sfruttati per mandare avanti i reparti che sono a corto di personale previsto negli organici.

Nelle scuole di Verona, per esempio, secondo la denuncia presentata dall’Associazione liberi specializzandi, gli studenti si vedono assegnate intere sale e corsie, e alcuni, non sentendosi all’altezza della prova, rinunciano per evitare di fare qualche guaio. Altri vengono dirottati a funzioni amministrative, anche queste non previste dai contratti degli specializzandi, in modo che l’ospedale non debba fare nuove assunzioni in questo settore. Fenomeni denunciati a Verona, ma diffusi anche in altre città italiane. 

In pratica, con stipendi da studenti, gli specializzandi ormai vengono usati negli ospedali come personale strutturato e inquadrato a tempo indeterminato, anche senza la supervisione di un medico a capo del reparto, cosa assolutamente vietata. Una nuova forma di schiavismo per ridurre gli studenti di medicina, nella delicatissima fase della formazione specialistica, a personale ospedaliero low cost. 

Fonte immagine di copertina: Avvenire

Leggi anche: 

 

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?