Jasmine arrivava dal Congo, aveva appena 18 anni, era incinta e, a forza di tentare e di pagare, era riuscita a salire su un barcone della morte che l’aveva fatta arrivare in Italia. Qui ha partorito, e per sua fortuna è riuscita ad arrivare a Salerno, dove è stata accolta prima in un. Centro per immigrati e poi presso l’Accademia Trucillo, nata dall’omonima torrefazione salernitana, dove donne come Jasmine, che hanno subito violenze e abusi, imparano il mestiere di bariste e conquistano la libertà e l’indipendenza.

L’Accademia Trucillo è la scuola del caffè fondata nel 1998 da Fausta Trucillo per formare baristi e professionisti dell’ospitalità. È stata una delle prime strutture del suo genere nel Centro-sud Italia e ha formato oltre 10.000 persone nel corso degli anni. Negli ultimi tempi, sotto la direzione di Antonia Trucillo, la scuola si è concentrata proprio sulla formazione delle donne immigrate e abbandonate. Che finalmente possono iniziare una seconda vita, proprio come Jasmine, che adesso lavora in un bar della Costiera amalfitana e ha una bellissima bambina di 4 anni.
Leggi anche:
- Un uomo violento si riconosce dall’inizio
- Centri antiviolenza sempre senza soldi
- BSafe, l’app inventata da una mamma norvegese per difendere le donne dalla violenza in strada
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

