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Ricchi e poveri nell’Italia delle diseguaglianze

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Come vive chi può spendere 10mila euro al giorno? E come invece sopravvive chi ne guadagna 1.000 al mese? Questa è l’italia, il Paese delle mille contraddizioni in cui convive chi colleziona case e chi vive in camper, chi fa shopping col jet privato e chi non riesce neppure a fare la spesa. Mentre il 10 per cento degli italiani possiede metà della ricchezza nazionale, il 90 per cento si divide quel che resta.

“Ricchi e poveri” quindi. Questo il titolo oltre che il tema del nuovo libro inchiesta sulla diseguaglianza in Italia scritto dalla giornalista Nunzia Penelope. Come spiegato in un articolo pubblicato su Il Fatto quotidiano, se la ricchezza italiana fosse una montagna, sarebbe alta quanto il K2, mentre il debito pubblico, al confronto, risulterebbe come il monte Pisanino nelle Alpi Apuane: 8611 metri contro poco meno di 2000. La ricchezza di cui stiamo parlando costituisce il tesoro privato degli italiani, tra denaro contanti, case, azioni e titoli, per un totale di 8.640 miliardi di euro netti, una cifra che supera di ben quattro volte il debito pubblico con i suoi 1972 miliardi registrati ad agosto 2012.

Il debito pubblico, in particolare, riguarda 60 milioni di cittadini per una quota di circa 32 mila euro ciascuno. Per una famiglia di tre persone equivale a un fardello da quasi 100mila euro, che si trascinerà a vita perché impossibile da estinguere. Non funziona nello stesso modo per la ricchezza nazionale. La metà, e cioè oltre 4 mila miliardi di euro appartiene a una piccola minoranza pari al 10 per cento della popolazione, circa sei milioni di persone che vivono nell’assoluto benessere mentre al 90 per cento dei cittadini, 54 milioni di persone, non resta che dividersi l’altra metà.

Ma non finisce qui. Dai dati dell’ultimo censimento Istat risulta che sono oltre 71mila gli italiani che vivono in baracche, tende, roulotte: nel 2001 erano appena 23 mila. Un aumento che lo stesso Istat ha definito “vertiginoso”, ma la notizia non ha avuto dai media il rilievo che sarebbe stato necessario eppure, settantamila persone equivalgono alla popolazione di una città nemmeno tanto piccola, come Trapani, Pavia, Cosenza.

Per non parlare infine delle tante stravaganze dei nuovi e vecchi ricchi. Tra questi Diego della Valle che lo scorso anno si è regalato un jet personale che gli consente di percorrere fino a 13mila chilometri senza effettuare uno scalo. E non finisce qui perché il jet è dotato niente di meno che di un salottino privato, due divanetti con schermi tv da 24 pollici e sei posti singoli. Il tutto alla modica cifra di 50 milioni di dollari. Tutto questo mentre la gente comune non ha più neppure i soldi per la benzina ed è costretta a lasciare la macchina a casa.