Riccardo Milo, il musicista che fa suonare gli alberi

Applica elettrodi o sensori sulle foglie o sui tronchi e capta i segnali elettrici degli alberi. Che vengono trasformati in suoni e melodie

Uova di Pasqua95
La musica di Riccardo Milo, in arte Nandi, arriva direttamente dagli alberi, e si chiama biomusica perché la fonte sonora nasce da un organismo vivente. Nato nel 1989 Riccardo  ha iniziato la sua carriera nel mondo della musica come frontman in band italiane prima di intraprendere un progetto solista:  è stato cantante dei VENA, una formazione neo-elettropop con la quale ha pubblicato l’EP Brucia amore brucia nel 2013, e poi ha fatto parte dei POP JAMES, gruppo elettrofunk con sonorità tribali, con cui ha vinto l’Emergenza Festival Italia 2015 e ha partecipato al Taubertal Festival in Germania. A partire dal 2021 ha deciso di sviluppare un progetto solista con il nome d’arte Nandi, continuando a scrivere musica con un’impronta rock e un’energia personale, caratteristica distintiva delle sue performance live e il  suo primo singolo da solista si chiama “Erre”.
Ma la sua esperienza artistica diventa unica nel mondo musicale quando Riccardo Milo sperimenta con successo la sua tecnica di “musiconauta”, un musicista a diretto contatto con la natura, capace di far suonare gli alberi.  Nandi applica elettrodi o sensori su foglie o tronco degli alberi per captare le  micro-variazioni elettriche nei tessuti degli alberi, in risposta a stimoli ambientali (luce, umidità, tocco). I segnali elettrici vengono trasformati in dati digitali (spesso tramite dispositivi simili a sintetizzatori MIDI).
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Foto tratta dalla pagina Fb Nandi Milo

Questi dati controllano parametri musicali come:

  • note e accordi
  • ritmo e tempo
  • modulazioni di suono

In pratica, ogni minima variazione nel battito elettrico dell’albero diventa un suono o una melodia.

Foto di copertina tratta dalla pagina FB Nandi Milo

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