Rebecca Prince-Ruiz, la fondatrice del più importante movimento per eliminare e ridurre l’uso della plastica

Plastic Free July finora ha coinvolto 180 milioni di persone in 190 paesi del mondo. E tutto è iniziato dallo stomaco di una balena.

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La sua storia e quella di uno dei più importanti movimenti ambientalisti del mondo, specializzato nella lotta contro la plastica, inizia guardando il corpo di una balena morta per aver ingoiato, nel tempo, 80 buste nello stomaco. Siamo a Perth, nell’Australia occidentale , e  Rebecca Prince-Ruiz , 56 anni, è una volontaria del Western Metropolitan Regional Council (WMRC), un ente locale che si occupa di gestione rifiuti ed educazione ambientale.

Quella immagine cambia la vita di Rebecca che decide di fondare  il movimento Plastic Free July, con un’idea semplice ma potente: invitare le persone a partecipare a iniziative per ridurre o eliminare l’uso della plastica. Ricordando a tutti che, secondo gli scienziati, nel 2050 negli oceani ci sarà più plastica che pesci. 

Plastic Free July collabora con i governi, le amministrazioni locali, le aziende e altre associazioni ambientaliste per organizzare, su vasta scala, iniziative ispirate all’idea di un cambio radicale del paradigma dell’uso della plastica. Quindi: campagne nelle scuole per educare all’eliminazione della plastica; distribuzione di guide per ridurre la plastica a scuola, a casa, in ufficio; condividere online i cambiamenti fatti dalle singole persone e all’interno delle diverse comunità coinvolte da Plastic FreeJuly.

Finora alle sfide lanciate da Plastic Free July hanno partecipato circa 180 milioni di persone, di tutte le età, in 190 paesi del mondo.  

Nel 2025 una delle iniziative più riuscite è stata la partecipazione delle aziende alla sfida “Plastic Free Workplace”, che ha coinvolto organizzazioni in vari paesi (Europa, Australia, Asia e America).

Le aziende aderenti hanno:

  • ridotto o eliminato plastica monouso negli uffici (bicchieri, bottiglie, posate)
  • introdotto borracce e stoviglie riutilizzabili
  • cambiato forniture (es. caffè e catering senza imballaggi plastici)
  • fatto formazione ai dipendenti sulle alternative sostenibili

Quanto alle scuole, nel 2025 hanno partecipato a un programma che ha previsto: 

  • settimane senza plastica nelle mense
  • eliminazione delle bottigliette usa e getta
  • attività educative su oceani e inquinamento

Intanto Rebecca è diventata una delle influencer changemaker più ascoltate nel mondo. 

Nell’immagine di copertina: Rebecca Prince Ruiz (Fonte: Plastic free July)

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