Prezzi della benzina, ai distributori i cartelli sono vuoti
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Prezzi della benzina, ai distributori di carburante i cartelli sono misteriosamente vuoti

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Siamo alle solite. Ogni volta che si apre uno spiraglio a favore dei consumatori, immediatamente viene chiuso con qualche furbizia all’italiana. Già da alcuni anni sono entrati in vigore una legge e due decreti che impongono una maggiore trasparenza ai distributori di carburante: i prezzi devono essere evidenziati nei cartelloni sistemati lungo le autostrade, e lautomobilista deve essere messo in condizione di comparare le offerte dei prezzi della benzina per poi scegliere la più conveniente.

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PREZZI DELLA BENZINA, UN MISTERO. Peccato però che, secondo quanto ha denunciato un’inchiesta ben documentata del Corriere della Sera, i cartelloni elettronici con i prezzi dei carburanti appaiono come tanti totem ingombranti senza le indicazioni previste. Vuoti. Perchè i prezzi “non sono pervenuti”. “Non ci conviene fare confronti, e poi finora nessuno ha avuto una sanzione” ha confessato candidamente un gestore al giornalista del Corriere.

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Il danno, oltre la beffa, come al solito lo pagano gli automobilisti, prigionieri con le loro auto dei cotinui aumenti del carburante. Secondo l’associazione Altrconsumo se i cartelloni elettronici funzionassero regolarmente si potrebbe risparmiare il 5 per cento sul prezzo della benzina e il 4 per cento su quello del gasolio. In totale qualcosa come 6,4 milioni di euro in meno. Una bella cifra.

Ma allora perchè nessuno, tra le società che gestiscono le autostrade e il ministero delle Infrastrutture, muove un dito?