Premio Non Sprecare 2016 | Non Sprecare
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Premio Non Sprecare 2016: tutti i vincitori, gli alfieri del non spreco nei settori aziende, persone, associazioni, scuole e giovani

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La settima edizione del Premio Non sprecare, ideato e realizzato dal giornalista e scrittore Antonio Galdo, direttore del nostro sito e autore (tra i tanti) dei libri Non sprecare, Basta Poco e L’egoismo è finito (Einaudi editore), fonti di ispirazione del sito stesso, ha visto il 24 novembre 2016 la consegna di tutti i riconoscimenti per ogni categoria. Il premio è nato per promuovere progetti e buone pratiche economiche e sociali che mettano in discussione il paradigma contemporaneo dello spreco per favorire risparmio e sostenibilità a tutto campo; consumi consapevoli e responsabili; nuovi stili di vita e, soprattutto, una sana, stabile e limpida crescita economica volta a un effettivo progresso ed a una maggiore uguaglianza. Ecco tutti i vincitori di questa edizione, premiati durante una cerimonia svoltasi all’Università Luiss.

PREMIO NON SPRECARE – CATEGORIA PERSONAGGIO

A primeggiare in questa categoria è Antonella Agnoli: ha iniziato nel 1977 quando fonda e dirige la Biblioteca di Spinea (Venezia). Da allora non ha più smesso: da decenni progetta le “sue” biblioteche italiane, luoghi di cultura dove studiare ma soprattutto incontrarsi. In questi anni ha collaborato con vari architetti alla progettazione di strutture culturali in molte città italiane, e con molte Amministrazioni locali per progetti legati ai servizi bibliotecari. Svolge un’intensa attività di formazione in tutta Italia, e la motivazione per la quale ha vinto il premio è questa: “Per la passione visionaria, l’impegno costante e il lavoro sul campo, con l’obiettivo di aprire biblioteche, in tutta Italia, come luoghi magici della conoscenza ma innanzitutto della voglia di stare insieme. Specie tra i giovani e con i giovani”.

 

personaggio non sprecare 2016

PREMIO NON SPRECARE – CATEGORIA AZIENDE

Riutilizzare dei componenti all’interno del Tetra Pak per produrre tovaglioli, fazzoletti ma anche pallet, righelli e occhiali: è quello che fa il gruppo industriale italiano Lucart Group, dal 1953 tra i principali produttori a livello europeo di carte monolucide, carte airlaid e prodotti tissue (articoli in carta destinati al consumo quotidiano come carta igienica, carta per cucina, tovaglioli, tovaglie e fazzoletti): attraverso il riciclo delle fibre di cellulosa presenti nei cartoni per bevande tipo Tetra Pak, realizza i prodotti in Fiberpack®. Per questa sua iniziativa in pieno stile Non sprecare, la Lucart Group si è aggiudicata il PREMIO NON SPRECARE – CATEGORIA AZIENDEPer il valore, in termini di innovazione, di nuovi consumi sostenibili, e di economia circolare, del progetto Tetra Pak che consente di non sprecare e di riutilizzare una enorme quantità di materiale altrimenti destinato a finire nei rifiuti. Dalle bottiglie di plastica alle vecchie moquette”.

Lucart Group -progetto Tetrapak

PREMIO NON SPRECARE – CATEGORIA GIOVANI

La drammatica realtà delle nostre strade italiane è questa: Ogni anno in Italia avvengono più di 40mila casi di incidenti dovuti all’utilizzo del cellulare mentre si guida. C’è però una community che sta provando a risolvere il problema del cellulare alla guida, premiando chi guida in maniera responsabile, donando in cambio punti per la benzina. Si tratta di “Smartphoners”, un app made in Italy e progettata da un’imprenditrice che stava rischiando la vita solo per aver risposto ad un sms in macchina in collaborazione con Alessandro Lambiase della società di sviluppo software Next Adv, Vittoria Gresele e Bianca Gresele, che si è meritata il Premio Non Sprecare nella categoria giovani, “per l’invenzione dell’app Smartphoners, un esempio di innovazione tecnologica che coniuga ricerca, potenziale economico e cambiamenti negli stili di vita ispirati all’obiettivo di Non sprecare. In questo caso anche la vita, considerando la drammatica quantità di incidenti stradali, a volte mortali, che nascono da un uso sbagliato e compulsivo dei cellulari”.

premio non sprecare 2016 smartphoners app

PREMIO NON SPRECARE – CATEGORIA ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI

“Ci siamo sempre sentiti parte del mondo dei viventi in maniera così compenetrata che la didascalia Homo ci è sempre sembrata riduttiva. Figli di anni in cui ancora il concetto di animalità era difficile comprendere e di una società ancora avara di sentimenti verso glii esseri viventi diversi da noi, ci siamo nutriti di carezze, abbracci, amicizie animali […] Avevamo da tempo l’idea di costituire qualcosa che fosse uno strumento per la nostra meravigliosa follia. Palla ci ha messo con le spalle al muro: non avevamo più alcuna scusa”. Queste parole arrivano dalla Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, che grazie al salvataggio di una cagnolina (la piccola Palla che dà il nome all’associazione) ha trovato la spinta giusta per aprire una Onlus a soccorso dei quattrozampe in difficoltà e che soffrono, i cosiddetti “animali di nessuno”. Si tratta di Effetto Palla Onlus, l’associazione capitanata dalla dottoressa Monica Pais che si è aggiudicata il Premio Non Sprecare nella categoria Associazioni e istituzioni “Per l’efficacia degli interventi e delle cure a beneficio degli animali abbandonati, un vero scandalo che nasce anche dall’indifferenza e dall’ignoranza. Uno scandalo che riduce gli animali a scarti, sprecando tutta la loro bellezza e la loro funzione accanto agli uomini”.

effetto palla onlus monica pais

PREMIO NON SPRECARE – CATEGORIA SCUOLE

I veri cambiamenti condivisi partono dal basso, dal lavoro portato avanti con caparbietà e costanza ogni giorno da chi ci crede veramente, accompagando le azioni pratiche alla condivisione del sapere (in pieno stile Non sprecare: vedi alla voce “L’Egoismo è finito). Lo sanno bene i docenti e il personale scolastico di alcune scuole di Rimini, che per il loro progetto Rimini scuola sostenibile si sono aggiudicati il Premio Non Sprecare nella categoria Scuole. La motivazione? “Un progetto che insegna agli alunni, fin da piccoli, a riconoscere il valore, concreto e visibile, della Sostenibilità e della lotta agli sprechi in tutti i settori .Un valore che dalla scuola contamina la famiglia, la casa, il quartiere e la città”. I loro progetti prevedono, tra gli altri, la cura dell’orto annaffiato mediante l’acqua piovana, canti e danze che favoriscano l’integrazione tra culture e religioni, l’ottimizzazione della raccolta differenziata e il coinvolgimento dei bambini come energy manager.

rimini scuola sostenibileSempre nella categoria scuole, una menzione speciale va all’istituto Livia Bottardi di Roma e per il suo bel progetto di orto didattico perfettamente ” non sprecone”: Per l’efficacia dell’insegnamento di una tecnica di compostaggio, che riutilizza gli scarti del cibo e della frutta della mensa scolastica per le attività dell’orto della scuola”.

 

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