Dopo anni di silenzio, con i fondi europei del PNRR, quindi di tutti i cittadini, e sull’onda lunga delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, si realizza finalmente un grande studentato a Milano. Semplicemente smontando il Villaggio olimpico che viene riconvertito a Studentato, con una disponibilità di 1.700 posti letto. A prezzi agevolati, circa 600 euro al mese.
Una buona idea, viziata però dal metodo con il quale viene applicata. Gran parte dei posti, uno su cinque, viene assegnato “di diritto” ai figli dei professionisti: medici, avvocati, consulenti del lavoro, architetti e ingegneri. La discriminazione viene giustificata con il fatto che alcune Casse previdenziali di queste categorie professionali hanno partecipato alla costruzione del Villaggio, ma in realtà questo è stato soltanto un investimento, e non l’acquisto del ticket per avere un privilegio di tipo familistico. Un investimento che, tra l’altro, viene remunerato proprio attraverso gli incassi dalle locazioni.
D’altra parte il vizietto si riservare i posti negli studentati ai “figli di” sta facendo strada già da tempo in italia. A Napoli, per esempio, sempre con i fondi PNRR, suna ex sede dell’Inps è stata trasformata in uno studentato con 541 posti letto offerto a canone agevolato: 278 euro per una camera singola, 254 euro per un posto in camera doppia. E anche in questo caso 55 posti sono stati riservati ai figli dei farmacisti e dei veterinari che potranno godere di “condizioni economiche dedicate”.
Mentre i privilegi si allargano, l’Italia continua a essere in fondo alla classifica della disponibilità di posti letto negli studentati per le matricole: si riesce a coprire solo il 5 per cento della domanda, contro il 13 per cento della germania, il 16 per cento della Francia e il 30 per cento del Regno Unito. E poi ci meravigliamo se i ragazzi italiani vanno all’estero a studiare e ci restano anche per lavorare?
Foto di copertina tratta da www.lombardianotizie.online
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