Perché il vetro è il migliore imballaggio

Non altera sapori e odori. Completamente riciclabile. Non ha sostanze critiche, a differenza dell'alluminio e della plastica.

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Il vetro è considerato il miglior imballaggio per una serie di motivi, pratici, economici e ambientali. 

Inerzia chimica

Il vetro non reagisce con il contenuto che contiene, quindi:

  • Non altera il sapore, l’odore o il colore del prodotto.
  • È ideale per alimenti, bevande e farmaci.

Impermeabilità e barriera

  • È completamente impermeabile a gas e liquidi, quindi protegge bene il contenuto dall’ossigeno, dall’umidità e da contaminanti.
  • Mantiene la freschezza e prolunga la conservazione dei prodotti.

Trasparenza e estetica

  • Permette di vedere il prodotto senza aprirlo, aumentando l’appeal per i consumatori.
  • È percepito come più “premium” rispetto a plastica o metallo.

Riutilizzabile e riciclabile

  • Il vetro può essere lavato e riutilizzato più volte senza perdere qualità.
  • È riciclabile al 100% all’infinito senza degradazione del materiale.

Sicurezza

  • Non rilascia sostanze chimiche nocive, a differenza di alcune plastiche.
  • È stabile anche ad alte temperature (alcuni tipi di vetro, come il borosilicato, resistono al calore del forno o del microonde).

Sostenibilità

Anche se più pesante e fragile rispetto alla plastica, il vetro è un materiale naturale, facilmente separabile nei rifiuti e con un ciclo di vita sostenibile quando riciclato correttamente.

Una conferma del primato del vetro arriva anche dal confronto di ciò che contengono i principali imballaggi. Il vetro non presenta alcuna sostanza critica e nessuna migrazione chimica, che rappresenta un potenziale rischio della salute.

Al contrario degli altri materiali utilizzati per gli imballaggi. Come:

  • L’alluminio è in quanto tale una sostanza critica (che può recare danni alle ossa e ai reni), alla quale bisogna aggiungere il Bisfenolo A per i rivestimenti delle lattine. Tra i rischi principali c’è l’elevata migrazione con cibi acidi o salati.
  • La plastica contiene Bisfenolo A, ftalati, stirene e melanina (tossica per i reni). La migrazione è favorita dal calore e dai grassi, e può produrre interferenze endocrine che incidono sulla fertilità, sullo sviluppo e sul metabolismo.
  • Carta e cartone hanno diverse sostanze critiche: Bisfenolo A, Mosh e Moah, pfas. La migrazione chimica riguarda soprattutto i cibi grassi e caldi.
  • Silicone: contiene tracce di polimeri, e ha rilasci chimici nel caso di temperature molto elevate. 

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