La Passiflora è una pianta rampicante tropicale e subtropicale appartenente alla famiglia delle Passifloraceae. Il suo fiore è uno dei più particolari del mondo vegetale. spettacolare per forma (può raggiungere anche i 10 centimetri di diametro), per colori (bianco, viola, blu,porpora, rosa e rosso) e per fioritura (concentrata tra giugno e settembre. Un segreto importante è moltiplicare questa pianta nel modo più semplice: con la tecnica della propaggine.
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Esposizione e clima
Sono piante tipiche dei climi caldo-temperati, che amano le posizioni soleggiate e dimostrano scarsa resistenza al freddo. L’unica eccezione è rappresentata dalla Passiflora Caerulea, coltivata e conosciuta in Italia, che, se piantata in luogo riparato ed esposta a Sud, sopporta anche gli inverni freddi. Per queste piante, che possono raggiungere anche i 10-12 metri di altezza, la temperatura ideale in estate non deve superare i 27 gradi, in inverno non andare sotto i 10 gradi.
Terreno e cure colturali
Il terreno ideale è ricco di sostanza organica, torba e sabbia, leggero e possibilmente acido. In marzo si effettua una leggera potatura dei rami vecchi o danneggiati. La passiflora deve ricevere il sole per 6-8 ore al giorno, e trattandosi di una specie rampicante ha bisogno di un solido supporto per crescere bene.
Annaffiature
Richiedono annaffiature regolari, che mantengano una certa umidità del terreno, durante tutti mesi primaverili ed estivi, tra maggio e settembre compreso. Negli altri mesi le annaffiature possono essere sporadiche.
Semina e fioritura
La semina si effettua di solito nel mese di marzo, mentre se si usa il lettorino, si può eseguire tra ottobre e febbraio. I semi vanno disposti ad almeno 1 centimetro di distanza uno dall’altro. La moltiplicazione si effettua per talea e la fioritura persiste durante tutto il corso dell’anno. Le bacche della passiflora, chiamati anche “frutti della passione”, sono molto utili per preparare tisane e infusi in grado di aiutare a dormire e superare lo stress.
La tecnica della propaggine
La passiflora radica facilmente perché è una rampicante molto vigorosa, tra quelle che meglio si prestano a questa tecnica. La propaggine ha anche un vantaggio rispetto alla talea: il ramo continua a ricevere nutrimento dalla pianta madre mentre produce radici, quindi il rischio di fallimento è basso.
- Interrate una parte del fusto, lasciandola attaccata alla pianta madre fino a quando non sviluppa radici proprie.
- Utilizzate rami giovani e flessibili, in modo da poterli piegare senza che si spezzino.
- Il ramo scelto viene piegato a circa un terzo dall’apice, levando le foglie nel tratto destinato ad andare sotto terra, in modo da formare una curva che consente di interrare la parte intermedia, lasciando scoperta la punta.
- Coprite accuratamente con il terreno (per almeno 5-8 centimetri) la porzione di ramo destinata a radicare: il segreto di una propaggine di successo è racchiuso proprio in questo particolare.
- Lasciate il terreno umido per alcune settimane.
Coltivazione in vaso
Per la coltivazione in vaso servono contenitori capienti, considerando che la pianta cresce molto, specie in altezza, e forniti anche di un supporto per l’espansione del rampicante. Il rinvaso si fa nel mese di marzo, fino a quando il contenitore non ha raggiunto un diametro di 25-30 centimetri.
Problemi e rimedi
Oltre alle gelate tardive e ai danni causati dal freddo, possono essere soggette ad attacchi di virus che causano macchie sulle foglie: in questo caso bisogna estirpare o bruciare gli esemplari infetti. Se, invece, la pianta ha una crescita stentata, concimare in primavera e in estate con concime polivalente. Nella parte inferiore delle foglie possono comparire delle macchie, tipiche della cocciniglia.
Foto apertura di Nathan J Hilton via Pexels.
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