L’arrampicata adattata può essere utile per alcune persone con disabilità, specie i bambini, sia come attività sportiva sia, in determinati casi, come complemento alla riabilitazione. Non significa però che sia adatta a ogni tipo o grado di disabilità.
Può contribuire a:
- forza e controllo muscolare, coinvolgendo contemporaneamente braccia, gambe e tronco
- equilibrio e coordinazione
- attenzione, pianificazione e problem solving, perché bisogna scegliere continuamente come raggiungere la presa successiva
- autonomia, fiducia in sé e partecipazione sociale. In uno studio su bambini e ragazzi con paralisi cerebrale, i genitori hanno riferito benefici fisici, cognitivi e di sicurezza personale
- partecipazione sportiva, grazie alla possibilità di modificare parete, prese, imbracatura, assistenza e difficoltà in funzione delle capacità individuali
In Italia esiste la parete multisensoriale Multisensory Integration CLIMB (MSICLIMB), sviluppata insieme all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) con l’ospedale per bambini Gaslini di Genova. È stata inaugurata nel febbraio 2025 ed è stata progettata per la riabilitazione di bambini e ragazzi, indicativamente dai 3 ai 18 anni, con disabilità multiple o complesse.
A prima vista sembra una normale parete da arrampicata, ma ogni presa è tecnologica e può fornire diversi stimoli.
- Stimolo visivo: le prese si illuminano con colori e modalità diverse (luce fissa, intermittente, rotante, a spirale).
- Stimolo uditivo: le prese possono emettere suoni, per esempio versi di animali o messaggi motivazionali.
- Stimolo tattile: un smartwatch indossato dal bambino può vibrare, fornendo un’informazione tattile.
- Sensori: le prese rilevano il contatto delle mani e dei piedi, permettendo al sistema di capire come il bambino sta interagendo con la parete.
La parete misura circa 3 × 3 metri ed è divisa in due zone particolarmente interessanti:
- A sinistra: 30 prese disposte simmetricamente. Servono per lavorare sulla simmetria dei movimenti e sui movimenti più ampi.
- A destra: altre 30 prese disposte asimmetricamente. Servono maggiormente per la pianificazione motoria e per movimenti più fini e complessi.
Non è semplicemente una parete per “fare arrampicare” il bambino. Il software permette di modificare gli stimoli e il percorso in base alle capacità del singolo paziente.
Leggi anche:
- Arrampicata: lo sport che fa bene al corpo e alla mente
- Perchè il trekking fa bene (VIDEO)
- Come andare in montagna in sicurezza
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

