Grande Impero: l’azienda che trasforma il pane avanzato in biogas

Una tipica storia di azienda familiare, crescita sotto il segno dell'innovazione e della lotta agli sprechi

Pane invenduto recuperato per essere trasformato in biogas

L’azienda Grande Impero recupera il pane invenduto trasformandolo in biogas attraverso un processo di digestione anaerobica, cioè una fermentazione controllata senza ossigeno. L’azienda dichiara di destinare il pane restituito dal mercato al riutilizzo, anche per la produzione di biogas.

Il processo funziona più o meno così:

  1. Raccolta del pane avanzato
    • Il pane che non viene venduto o che rientra dalla distribuzione non viene gettato come rifiuto.
    • Viene raccolto e avviato a impianti specializzati.
  2. Preparazione della biomassa
    • Il pane viene triturato e miscelato per creare una massa omogenea.
    • Essendo ricco di amidi e carboidrati, è un buon substrato per i microrganismi.
  3. Digestione anaerobica
    • La miscela entra in un digestore chiuso dove batteri specializzati degradano la materia organica in assenza di ossigeno.
    • Durante questa trasformazione producono un gas composto soprattutto da:
      • metano (CH₄) → la parte energetica utilizzabile;
      • anidride carbonica (CO₂) e altri gas in quantità minori.
  4. Utilizzo del biogas
    • Il biogas può essere bruciato in un cogeneratore per produrre energia elettrica e calore, oppure può essere purificato fino a diventare biometano da immettere nella rete del gas o usare come carburante.
  5. Recupero del residuo
    • Il materiale rimasto dopo la digestione (digestato) può essere trattato e utilizzato come ammendante agricolo, secondo le norme applicabili.
Impasto del pane durante la lavorazione nel panificio Grande Impero

La storia dell’azienda parte dalla famiglia Fancello, attiva nel settore del grano e della panificazione dal Novecento: Giovanni Fancello avviò il percorso nel 1934, poi la tradizione passò al figlio Taddeo e al nipote Stefano Fancello, che ha portato in azienda l’esperienza della lavorazione del pane. Il marchio Grande Impero è stato registrato nel 2007 da Wanda Camiglieri, madre di Antonella Rizzato, che insieme a Stefano Fancello ha contribuito alla nascita e alla crescita del progetto. Dal 2013 Antonella Rizzato ha assunto la guida dello sviluppo dell’azienda, diventandone la figura imprenditoriale di riferimento.

Oggi Grande Impero fa capo al gruppo Glamour Food Holding S.p.A., con Antonella Rizzato indicata come amministratore delegato della holding.

Ogni anno presso l’azienda Grande Impero vengono destinati alla trasformazione in biogas 1.539.000 kg di pane invenduto (cioè circa 1.539 tonnellate di pane).

L’azienda indica che questo recupero permette di ottenere un quantitativo di energia pari a circa 70.000 watt (dato dichiarato da Grande Impero nei suoi comunicati), grazie alla valorizzazione del pane come biomassa per la produzione di biogas.

Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Aziende. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

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