Nucleare, euro ed energia pulita i Verdi volano sopra Berlino | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Nucleare, euro ed energia pulita i Verdi volano sopra Berlino

di Posted on
Condivisioni

ANDREA TARQUINI

BERLINO – Germania, prima superpotenza verde. A Stoccarda, nel ricco sudovest sede di Mercedes, Porsche e Bosch, avranno il governatore. Nella capitale, la loro candidata Renate Kuenast fa paura al pur popolare sindaco socialdemocratico Klaus Wowereit. Sui grandi temi, a cominciare dal nucleare, Angela Merkel di fatto si adegua alle loro idee. E stravincono nei sondaggi, verso il traguardo di primo partito nazionale. Germania, primavera 2011: sullo sfondo di Fukushima ma non solo, i Verdi volano sopra Berlino. Sono in fase di sorpasso del partito della Cancelliera nei consensi, e a sinistra doppiano la vecchia, gloriosa ma poco fantasiosa Spd. E´ un terremoto politico che annuncia grandi conseguenze future, non solo per la governabilità della prima potenza europea ma anche per l´idea di sinistra nel mondo. L´ultimo sondaggio Forsa è stato una doppia doccia fredda: per i conservatori, ma anche per la Spd, il più antico partito della sinistra europea. I Verdi sono al 28 per cento, contro il 23 per cento socialdemocratico. I cristianodemocratici sopravanzano i Gruenen di pochissimo, al 30 per cento, solo se si sommano la Cdu di Angela Merkel e la Csu, cioè il partito fratello bavarese. La sola Cdu non ce la fa. Se si votasse domenica prossima, il primo gruppo parlamentare sarebbe quello ecologista, e una maggioranza di sinistra a guida verde ci sarebbe, senza sinistra radicale. Campana a morto per il centrodestra, forse, o forse Angela Merkel saprà adattarsi per sopravvivere, avvertono i grandi media: a lungo termine un´alleanza tra "Angie" e i Verdi appare pensabile. Fukushima è stata il tornasole d´un processo in atto da tempo nella società tedesca: ecologici e antinucleari, ma pragmatici verso le esigenze del mondo economico, sensibili ai temi sociali ma anche all´efficienza e alla competitività globale, i Verdi guidati da una nuova leva non hanno solo strappato alla Spd la supremazia (o quella che un tempo si definiva "egemonia" citando Gramsci) a sinistra. La contendono, nel campo "borghese", anche ai democristiani. Svolta passeggera o duratura? «È già un´altra Repubblica federale», avverte il quotidiano conservatore Die Welt. Der Spiegel e Die Zeit aprono ogni edizione sull´allarme nucleare e la grande scelta dell´exit strategy. Decisa dalla Merkel, ma chiesta dai Gruenen da anni. I temi che emozionano la gente qui non sono immigrati o crimine, ma atomo e ambiente, quindi "Angie" deve rincorrere non la destra populista bensì i Gruenen. La rivoluzione di Joschka Fischer e di Daniel Cohn-Bendit ha trasformato il partito. Anche il 1998, quando il neocancelliere Spd Gerhard Schroeder con tutta la sua arroganza disse che «lui era il cuoco e Fischer il cameriere», è acqua passata. I nuovi leader verdi, dal "turco svevo" Cem Oezdemir che parla tedesco perfettamente con accento da borghese di Stoccarda, a Claudia Roth papessa delle aziende del rock online, fino a Winfried Kretschmann rassicurante prossimo governatore del Baden-Wuerttemberg, vedono gli imprenditori ogni giorno, siedono in consigli di sorveglianza, calcolano l´addio all´atomo senza dimenticare l´export da difendere. «È un volto dei figli del baby-boom diventati adulti», dicono al Deutsches Institut fuer Wirtschaftsforschung: i figli del decollo demografico di decenni fa, ex rivoluzionari o figli di rivoluzionari, sono i nuovi borghesi illuminati. Come nei quartieri "in" di Friburgo, dove comprano e riadattano all´ambiente condomini e circoscrizioni intere, o ne costruiscono di nuovi, tutti fotovoltaico ed eolico per illuminare lofts e ville. Agli alleati Ue e Nato, non fanno nemmeno tanta paura: sono europeisti a oltranza, e quando un Milosevic o un Gheddafi massacrano i loro popoli chiedono di far decollare i Tornado.