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Non sprecare tempo / Obama avverte Wall Street “Senza riforme, una nuova crisi”

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Senza riforme finanziarie, gli Stati Uniti sono condannati a una nuova crisi. E’ l’allarme che il presidente Usa Barack Obama lancera’ oggi parlando alla Cooper Union a Wall Street, chiedendo sostegno per un pacchetto di provvedimenti che include la trasparenza dei derivati.

Obama richiama gli operatori finanziari alle loro responsabilita’ rispetto alla crisi: “Uno dei piu’ significativi fattori di questa recessione e’ stata una crisi finanziaria cosi’ tremenda che mai ne abbiamo vista un’altra simile per generazioni. E questa crisi e’ stata originata da una carenza di responsabilita’, da Wall Street a Washington, che ha coinvolto molte delle maggiori compagnie finanziarie del mondo e ha quasi trascinato la nostra economia verso una seconda Grande Depressione”.

Obiettivo del presidente statunitense e’ di spingere anche i Repubblicani a un voto favorevole del provvedimento di riforma, che aspetta la prossima settimana il varo del Senato. “E’ essenziale che impariamo le lezioni che ci ha dato questa crisi, in modo da non condannarci a vederla ripetersi. E questo – spiega Obama – e’ esattamente quel che succederebbe se lasciassimo andare le cose cosi’, ma si tratta di una conseguenza inaccettabile per me e per il popolo americano”.

Obama spiega che quello a cui punta non e’ certo un mercato controllato: “Credo in un settore finanziario forte che aiuti la gente a raccogliere capitali, a ottenire prestiti e a investire nelle loro economie. Ma un mercato libero non ha mai significato un permesso di prendere tutto quel che si puo’ prendere, come che sia”.

In effetti, recita ancora il discorso del capo della Casa Bianca, “alcuni a Wall Street hanno dimenticato che dietro ogni dollaro in borsa o investito, c’e’ qualcuno che cerca di comprare una casa, di pagare degli studi, di aprire un’attivita’ o di economizzare per la pensione”. Dunque, prosegue, “quel che accade qui ha conseguenze reali in tutto il paese”. “Sono qui – si legge ancora nel testo – perche’ voglio esortarvi a unirvi a noi, piuttosto che combatterci”.

In un’intervista alla Cbs, il segretario del Tesoro Timothy Geithner ha detto di essere “assolutamente fiducioso che la riforma finanziaria si fara’”. Secondo Geithner i governi devono agire di piu’ in fase preventiva per ridurre il rischio che banche di importanza sistemica possano dare il via a crisi globali come accaduto nel recente passato.

Mentre in un’intervista rilasciata all’Abc, Geithner ha parlato della ripresa, sostenendo che alcuni settori dell’economia statunitense, come il manifatturiero e quello delle tecnologie, siano “molto solidi” e gli Stati Uniti si stiano riprendendo dalla recessione piu’ velocemente delle altre maggiori economie. Per Geithner ci sono esempi incoraggianti come la restituzione del prestito governativo da 6,7 miliardi di dollari da parte della General Motors, la ripresa dell’occupazione nell’industria ma anche il rafforzamento della spesa per i consumi e per gli investimenti. Tuttavia “l’economia e’ ancora in difficolta’” e sono necessari ulteriori sforzi