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Nel pescarese l’ex carcere che diventa ostello

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Lotta allo spreco e riuso in un progetto di recupero che vede protagonista un paesino in provincia di Pescara. A San Valentino in Abruzzo Citeriore, la vecchia prigione comunale, in disuso da anni, sarà riqualificata e diventerà presto una struttura ricettiva turistica.

L’ex penitenziario – leggiamo sul sito del Corriere della Sera – è stato chiuso negli anni Sessanta,  e poi ristrutturato nel 2008 grazie a un contributo stanziato dal fondo regionale. Nel 2009, a seguito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile, i locali della prigione hanno accolto i cittadini rimasti senza casa. Ora che anche gli ultimi ospiti hanno lasciato la struttura per far ritorno nelle proprie abitazioni, l’amministrazione comunale ha deciso di aprire un bando per la gestione della struttura.

Situato in pieno centro storico, in una posizione di prestigio di fronte al Duomo e a Palazzo Farnese, l’edificio hasette camere disposte su due piani e può ospitare 14 persone Ogni camera è dotata di bagno autonomo e tutti gli ospiti possono usufruire di una cucina in comune. “L’edificio, situato in piazza Porta Grande, ha tutti i numeri per affermarsi come spazio turistico: offre una vista panoramica su Majella, Velino Sirente e Gran Sasso”, ha commentato il sindaco Angelo D’Ottavio, “Sono convinto che con questa struttura riusciremo ad aumentare l’attrattività turistica del nostro Comune e dell’intero territorio”.

La società vincitrice del bando, la Hop Maiella – che pagherà al Comune, unico proprietario della struttura, un affitto annuale di 3 mila euro – ha già avviato i lavori per la realizzazione di un’area wi-fi gratuita e per il completamento di un percorso di mountain bike che collegherà la struttura con i comuni del distretto del benessere. San Valentino non è però l’unico paese d’Italia ad aver detto no agli sprechi. Di recente, il carcere di massima sicurezza dell’isola di Pianosa è stato trasformato nell’hotel Pianosa, gestito da ex detenuti o persone in semilibertà.