Michele Celebrin, blogger e campione di vela in carrozzina

Una vita piena e intensa, nonostante una terribile malattia neurodegenerativa

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Michele Celebrin nato nel 1985 e a Monastier di Treviso, nel Veneto, fin dall’infanzia convive con la distrofia muscolare di Becker, una malattia neurodegenerativa molto grave, che gli è stata diagnosticata quando aveva circa quattro anni. Nonostante la progressiva limitazione della mobilità, il viaggio e lo sport sono rimaste le sue grandi passioni. E lui riesce benissimo a coltivare entrambe, nonostante l’handicap con il quale convive.

Il suo motto, e anche il titolo del suo progetto èprofessionale, è «Si può fare». Michele ha iniziato a viaggiare da bambino, mosso dalla curiosità, dalla voglia di esplorare e dalla convinzione di essere in grado di non privarsi di un piacere che ha sentito crescere dentro, giorno per giorno. E dai viaggi, dalla sensibilità di non sprecare nulla della sua vita, anche la malattia, è nato qualcosa di più solido, per tutti coloro i quali devono affrontare il loro percorso da disabili: un sito. Molto utile, completo, facile da navigare e con una bella grafica.

Il sito di Michele Celebrin si divide in tre parti, tutte ricche di suggerimenti e testimonianze dirette. Nella prima parte ci sono gli sport praticati da Michele, compresa la vela e il Downhill, ovvero la discesa in montagna dai sentieri con il buggy bike, un particolare bicicletta con quattro ruote che consente a un disabile di affrontare anche percorsi ripidi senza perdere la sua stabilità. La seconda sezione riguarda gli itinerari che si possono fare in carrozzina e ruotino: ci sono percorsi, innanzitutto attraverso le bellezze del Veneto, con vari livelli di difficoltà. Ma tutti possibili per i disabili. Terza sezione: i viaggi a lungo raggio. Con i racconti in prima persona di Michele che spiega le caratteristiche di un luogo, visitato con lo sguardo e con le necessità di un disabile. Per esempio, sul sito c’è una bellissima descrizione dei posti da visitare a Valencia, in Spagna, e come accedervi in carrozzina. Compresa l’indicazione dell’albergo giusto per chi ha problemi di mobilità.

Negli itinerari, per esempio, racconta percorsi veneti che ha effettuato personalmente con carrozzina e ruotino elettrico. Uno degli esempi è la Greenway del Sile, da Treviso verso Jesolo: Michele descrive fondo stradale, pendenze, parcheggi, servizi e persino l’attrezzatura utilizzata. Un altro è la ciclabile Adige–Terra dei Forti, 28 chilometri tra Veneto e Trentino, percorsa con la carrozzina equipaggiata con ruotino elettrico. A Venezia, per esempio, mostra come sia possibile visitare anche luoghi apparentemente complicati per una carrozzina, utilizzando i vaporetti e pianificando attentamente il percorso.  A Valencia ha raccontato un viaggio di circa una settimana, soffermandosi sull’accessibilità di strade, trasporti, alberghi e attrazioni. La sua valutazione nasce dall’esperienza diretta, non da una semplice ricerca su internet.

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Accanto al viaggiatore c’è lo sportivo appassionato di vela. E anche in questo caso i risultati sono sorprendenti. Nel Campionato Nazionale Hansa 303 2025, disputato a Desenzano del Garda. Michele Celebrin, in coppia con Valentina Rosselli, ha conquistato il terzo posto nella categoria Hansa( una piccola barca a vela progettata proprio per poter imbarcare anche persone con una grave disabilità) 303 doppio. E un anno dopo, durante il Campionato Interzonale Hansa 303 di Desenzano del Garda, Michele Celebrin e Cristina Bettini hanno vinto la categoria doppio.

 

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Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Michele Celebrin

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