Mensa Don Gualtiero: 110 pasti al giorno per i poveri

A Perugia un format-modello per contrastare la povertà. Tutto viene cucinato al momento, come in un ristorante

Striscione della Mensa Don Gualtiero della Caritas di Perugia

La Mensa “Don Gualtiero” della Caritas, a Perugia, presso il Villaggio della Carità – Sorella Provvidenza, in via Montemalbe 1, è un modello unico e molto efficace di assistenza ai poveri che qui ricevono un pasto completo (se ne servono, in media, 110 al giorno), tutto con “cucina espressa”.

Questo significa che, grazie al lavoro a turno di una cinquantina di volontari, il cibo viene preparato e cucinato sul posto, invece di essere semplicemente riscaldato dopo essere stato preparato altrove.

Nel caso della Mensa Don Gualtiero, quindi, vuol dire che la cucina prepara i pasti direttamente nella struttura, organizzando il servizio sulla base delle necessità del momento: la pasta viene cotta in tempo reale; i condimenti e le pietanze vengono preparati nella cucina della mensa; stessa cosa per i contorni.

Una volta preparato il pranzo espresso viene poi servito agli ospiti.

Volontari preparano e servono i pasti alla Mensa Don Gualtiero di Perugia

Da dove arrivano il cibo e la materia prima per i 110 pasti giornalieri offerti alla Mensa Don Gualtiero, il cui nome è legato al cardinale Gualtiero Bassetti, per circa 13 anni (dal 2009 al 2022) vescovo di Perugia, molto impegnato nella lotta contro la povertà? I canali di raccolta sono questi:

  • Cittadini privati: piccole comunità di quartiere, formate da abitanti di Perugia molto attivi nel recupero di cibo destinato altrimenti allo spreco.
  • Supermercati e negozi: la rete Caritas recupera le eccedenze e l’invenduto, in particolare quello serale di supermercati e negozi. Un dato ufficiale della Caritas riferisce, per il Villaggio della Carità, il recupero dell’invenduto serale proveniente proprio da queste attività.
  • Anche alcuni chef stellati collaborano alla raccolta del cibo donato alla mensa Don Gualtiero.
  • Aziende e altri soggetti del territorio: la mensa è sostenuta anche attraverso donazioni e collaborazioni con il mondo imprenditoriale e produttivo locale.
  • Fondazioni ed enti finanziatori: qui bisogna distinguere il cibo dai soldi. Per esempio, Fondazione Perugia nel 2025 ha finanziato il progetto per migliorare frigoriferi e conservazione degli alimenti; non significa necessariamente che abbia donato gli alimenti.
  • Raccolte fondi specifiche per la mensa: la Fondazione di Carità San Lorenzo ha una campagna dedicata alla Mensa Don Gualtiero, finalizzata anche all’acquisto di alimenti, oltre che di altri beni necessari.

Il 12 giugno 2026 è stato inaugurato, adiacente alla mensa, anche il Bar solidale, che non nasce soltanto con l’idea di offrire bevande e i tradizionali prodotti dei locali pubblici, ma anche con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro, socializzazione e normalità per le persone che frequentano la mensa, in particolare per chi vive situazioni di fragilità. Se la mensa soddisfa il bisogno di cibo, il bar è un luogo che rafforza la risposta alla solitudine, e crea comunità.

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