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Maldive: «Se saremo sommersi, andremo in Australia»

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Le isole Maldive, così come altri Stati-isola del Pacifico, rischiano seriamente di sparire dalla carte geografica se il riscaldamento globale nei prossimi decenni farà sciogliere le calotte polari con il conseguente innalzamento del livello degli oceani. E se i maldiviani dovessero diventare «rifugiati climatici», potrebbero chiedere asilo all’Australia. Lo ha affermato il presidente delle Maldive, Mohammed Nasheed, in interviste concesse in questi giorni ai giornali australiani.

RISCALDAMENTO CLIMATICO – «È sempre più difficile mantenere le isole nel loro stato naturale», ha detto il capo dello Stato al Sydney Morning Herald. «È necessario che gli australiani e ogni altro Paese sviluppato capiscano che questa è una situazione diversa da tutte le altre». Secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (l’agenzia Onu premio Nobel per la pace nel 2007) il livello dei mari potrebbe alzarsi di mezzo metro entro la fine del secolo.

IN AUSTRALIA – La gran parte delle isole e degli atolli delle Maldive hanno un’altezza media che non supera il metro sopra il livello del mare e quattordici delle 220 isole abitate (su un totale di 1.087) sono state già abbandonate per l’erosione delle coste. Il governo di Malé ha istituito un fondo finanziato con i proventi del turismo per acquistare terreni in Australia, Sri Lanka e India dove eventualmente trasferire la popolazione, circa 320 mila abitanti. «Sono questi i Paesi di cui si parla, anche se non abbiamo avuto necessariamente conversazioni ufficiali con loro», ha spiegato Nasheed.