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La storia di Emanuele e degli altri giovani che con coraggio lottano contro la mafia delle campagne

In Sicilia c’è un gruppo di giovani che con coraggio ha scelto di non piegarsi di fronte alle intimidazioni della mafia rurale.

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Noi di Non Sprecare sosteniamo i giovani che non emigrano, rimangono in Italia e hanno addirittura il coraggio di opporsi alle mafie come Emanuele Feltri, un imprenditore agricolo siciliano di 33 anni oggetto di intimidazioni mafiose per aver denunciato la presenza di discariche abusive di amianto e copertoni nella valle del fiume Simeto, a Paternò, in provincia di Catania.

Cinque pecore uccise e una testa di agnello lasciata davanti la porta di casa: questo, come possiamo vedere nel video realizzato da Luisa Santangelo e Giuseppe Distefano per Corriere Tv, il prezzo pagato da Emanuele per la sua attenzione verso l’ambiente, la sua terra e la legalità.

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LE INTIMIDAZIONI DELLA MAFIA RURALE – Tipiche intimidazioni della mafia delle campagne, come spiega Amedeo Bertone, sostituto procuratore del tribunale di Catania, per cercare di imporre il pizzo anche agli agricoltori, decidere il prezzo degli agrumi, o smaltire illegalmente i rifiuti nella riserva naturale.

C’è però chi non ha paura come Emanuele e altri giovani che hanno deciso di tornare a lavorare la terra e che con coraggio si oppongono alla mafia delle campagne.

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