Macelleria del Mugello | Non sprecare
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Macelleria del Mugello gestita da giovani ex tossicodipendenti

La maggioranza di loro ha avuto anche un passato in carcere. E torna a una vita normale, grazie a una comunità molto attiva. Capace anche di creare una macelleria speciale…

La Toscana è una terra di famose macellerie. Ovunque. Ma quella denominata Di Sasso a Marradi, paese dell’Alto Mugello, in provincia di Firenze, è davvero unica. Non solo per la qualità della carne, ma innanzitutto per le persone che gestiscono il punto vendita: giovani ex tossicodipendenti ed ex carcerati.

MACELLERIA GESTITA DA GIOVANI EX DETENUTI

Carlos, Davide, Elisabetta, Veronica, Nicholas: sono alcuni nomi dei soci della cooperativa che gestisce la macelleria del Mugello. Arrivano tutti dalla Comunità Sasso di Montegianni, creata nel 1982 in un podere alla periferia del paese di Maraddi, da don Nino Nannini, un sacerdote fornito di una straordinaria visione e di altrettanto coraggio. Nella Comunità i giovani, con un passato problematico e quasi tutti ex tossicodipendenti ed ex detenuti, vengono riabilitati grazie a due passaggi fondamentali. Il primo: la terapia sul luogo e il lavoro con la comunità. Il secondo: il reinserimento nel mondo produttivo, attraverso un posto e un’attività da svolgere. Come la macelleria che ha preso il nome della Comunità.

MACELLERIA DI SASSO

La macelleria Di Sasso, che ha preso il posto dello storico negozio Consolini, ha, tra le sue credenziali, anche quella di essere sostenibile. Ed a chilometro zero. I prodotti, dalle carni all’ortofrutta, arrivano dal territorio, dalla cooperativa Agri Comes, che segue il settore agricolo di Comes, specializzata nel recupero delle persone fragili. E la cooperativa ha 300 ettari di seminativi e 200 mucche da carne: materia prima ideale per una macelleria a chilometro zero dove, prima degli alimenti, l’obiettivo è non sprecare la vita delle persone.

(Foto tratta dalla pagina Facebook SASSO)

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