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Il film con Servillo, Le confessioni, ci insegna il potere del silenzio

L’attore interpreta un monaco certosino che ha fatto il voto del silenzio. E sfida i signori della finanza internazionale. Una metafora che ci racconta il senso delle parole, e la necessità di non sprecarle.

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LE CONFESSIONI ROBERTO FAENZA –

Sarà sicuramente un bel film, da non perdere, Le confessioni, in uscita ad aprile, di Roberto Faenza con Toni Servillo nel ruolo del protagonista. Lui è un monaco certosino italiano, che ha fatto il voto del silenzio, e con questo strumento, apparentemente innocuo, ma potentissimo, partecipa a un summit internazionale tra i potenti della Terra su questioni finanziarie.

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LE CONFESSIONI DI ROBERTO FAENZA –

Faenza parla di un «thriller sul potere». In realtà questo è un film sul potere del silenzio, nell’epoca in cui siamo travolti dalle parole, spesso sprecate, che a forza di pronunciarle in modo bulimico e improprio perdono di senso, di valore, di significato. E dunque di forza.

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IL POTERE E L’IMPORTANZA DEL SILENZIO –

Il potere del silenzio, la sua forza utilizzata perfino da Dio, mi fu spiegato bene da un monaco camaldolese, don Bernardino Corazzini, quando scrissi Non sprecare. Mi disse: «Tutti abbiamo bisogno del silenzio per scoprire l’altro, divino o umano che sia. È un linguaggio necessario. Quando due persone si vogliono davvero bene, riescono a trasmettere il loro amore anche solo guardandosi negli occhi, avvicinando i loro volti. Non parlano. Ma quella comunicazione misteriosa, fatta appunto di sguardi, genera vita, voglia di stare insieme, condivisione di un pezzo di strada». E aggiunse: «Con il divino è la stessa cosa. La preghiera liturgica si fonda sull’equilibrio di tre fattori: le parole, i segni e i silenzi. Se il sacerdote esagera, se dall’altare spreca parole che la gente poi si stanca di ascoltare, allora non comunica nulla, non riesce a introdurre il fedele al mistero divino. Diceva Sant’Agostino: Crescente Verbo, verba deficiunt. Cresce la Parola, diminuiscono le Parole». Ecco il potere del silenzio interpretato da Servillo nei panni di un monaco, la parola non sprecata che riacquista tutta la sua potenza.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM:

PER SAPERNE DI PIÚ: Il libro “Non sprecare” di Antonio Galdo