Jean Baptiste Gamene, oggi conosciuto come don Jean-Baptiste Gamene, è il sacerdote più originale che lavora in Italia per il percorso che ha fatto. Musulmano fino all’adolescenza,, figlio di un uomo con 9 mogli e 51 figli, Jean Baptiste ha scoperto la religione cristiana copn molta gradualità, partendo da un invito della madre, anche lei musulmana, che lo spinto alla scuola tecnica dei Padri Bianchi in Burkina Faso. Ma qui, oltre che imparare un mestiere, Jean Baptiste incrocia il vangelo e ne resta affascinato, al punto da iscriversi al Seminario dell’arcidiocesi di Koupéla in Burkina faso, dove ha studiato per 11 anni.
Una volta completata la sua formazione e diventato sacerdote, l’ex musulmano ha fatto le sue espierenze fino a essere aiuto parroco a Zabré, nella cattedrale di Manga, e poi parroco nella diocesi di Tenkodogo e a Bittou.
Da qui il passaggio in Italia, dove Jean Baptiste ha proseguito il suo percorso sacerdotale, fino alla nomina di vice parroco di don Nino Nicotra, parroco della Basilica di San Mercuriale di Forlì. La sua è una doppia attività; alle funzioni tradizionali del sacerdote (messa, confessioni e sacramenti) Jean Baptiste associa anche un’intesa partecipazione a tutti gli eventi sul territorio a favore del dialogo interreligioso.
Fonte immagine di copertina: Avvenire
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