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Pena di morte, è del tutto inutile: gli omicidi, dove c’è, non diminuiscono

Parlano le statistiche: negli stati americani dove è in vigore, i delitti non sono inferiori a quelli dove è stata abolita. Record di esecuzioni in Iran: mille in un solo anno. E la Cina continua a nascondere i dati.

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INUTILITÀ PENA DI MORTE –

La pena di morte, oltre ad essere orribile e incivile, è uno spreco (di vite e di risorse) che non funziona. E non lo dicono le solite associazioni che coraggiosamente, da anni, si battono per la sua abolizione, come la Comunità di San Egidio. No, questa volta parlano le statistiche e dimostrano che se si confronta il tasso di omicidi ogni 100mila abitanti negli stati americani in sui si applica la pena di morte con quelli abolizionisti, si scopre che la sua funzione come deterrente per gli omicidi è pari a zero. Irrilevante.

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PENA DI MORTE: PERCHÉ NON È UN DETERRENTE AGLI OMICIDI –

Intanto le sentenze eseguite negli Stati Uniti, nel 2015, sono state ben 28, anche se la pena di morte è molto più radicata in altri paesi, come l’Iran (mille persone uccise nell’ultimo anno), il Pakistan (324 condannati) e l’Arabia Saudita (157 esecuzioni). Dalla classifica resta fuori la Cina, in cui si presume che ogni anno vengano effettuate migliaia di esecuzioni. Si presume. Perché il governo di Pechino continua a rifiutarsi di fornire qualsiasi cifra e statistica su questo argomento. Alla faccia della civiltà.

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