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Servizio civile, renderlo obbligatorio è una buona idea per formare buoni cittadini

I giovani potrebbero contribuire al funzionamento di quei servizi che né lo Stato né gli enti locali riescono più a gestire bene: dalla manutenzione dei giardini alla pulizia delle strade. E farebbero un’esperienza unica di educazione civica.

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IMPORTANZA SERVIZIO CIVILE NAZIONALE –

Non ho fatto il servizio militare: da ragazzo vivevo e studiavo a Napoli, e dopo il terremoto del novembre 1980 scattò l’esenzione generale dagli obblighi di leva, poi aboliti. Non credo di essermi perso molto. Oggi, invece, non mi dispiace l’idea (ne ha accennato anche la ministra della Difesa, Roberta Pinotti) di introdurre un servizio civile obbligatorio come lo era un tempo la leva militare.

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SERVIZIO CIVILE OBBLIGATORIO –

Sarebbe un segnale importante e anche utile. Per tutti, non solo per i giovani. Questi ragazzi potrebbero ritrovarsi, come in molti già fanno, a vivere un’esperienza unica, anche molto formativa, nei gironi, tutti vivacissimi, del nostro volontariato che affianca lo Stato e gli enti locali e spesso fa vera e propria supplenza. Un’esperienza che, in un momento successivo, potrebbe anche diventare una possibilità di lavoro.

ESPERIENZE SERVIZIO CIVILE NAZIONALE –

Vedremmo giovani impegnati a pulire piazze, strade, parchi, spiagge, oppure a dare una mano nei servizi di frontiera, dall’emergenza della Protezione civile fino al lavoro quotidiano e spesso silenzioso della Croce Rossa. Giovani italiani e giovani immigrati, che così potrebbero integrarsi, conoscersi meglio. E onorare e rispettare insieme le leggi e le consuetudini della vita civile di comunità nel nostro Paese.

Abbiamo, in modo cinico, demagogico e perfino barbaro, distrutto l’ottima tradizione che avevamo nel settore dell’Educazione civica. I risultati si vedono, da come trattiamo male luoghi, città, spazi che dovrebbero appartenere a tutti, e da come sono deteriorati i rapporti di comunità, fino spesso all’odio e all’invidia sociale tra le singole persone.

VALORE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE –

Introdurre il servizio civile obbligatorio significherebbe anche ricostruire una base condivisa di educazione civica, di passione civile, di partecipazione alla vita pubblica (oggi oscurata dal discredito che partiti e ceto politico hanno ormai accumulato in dosi incurabili, nel breve termine). Significherebbe dare una buona possibilità per essere dei buoni cittadini e dei buoni italiani, magari con una parentesi del servizio civile consumata anche all’estero.

E sono sicuro che i giovani, la stragrande maggioranza dei giovani, risponderebbe con entusiasmo, o comunque con interesse, a questo cambiamento. Lo prova l’alta partecipazione di ragazzi in alcune aree delle attività di volontariato e il fatto che il servizio civile, oggi volontario, ha molte più richieste di quanti sono i posti disponibili. I ragazzi sono pronti, perché allora non aiutarli in questa bella scommessa con la vita vera?

(L’immagine di copertina è tratta dalla pagina Facebook dedicata al progetto)

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