Tutti i bonus e gli incentivi per le pompe di calore

Ci sono almeno tre canali da sfruttare: ecobonus, bonus casa, e conto termico. E altri soldi potrebbero arrivare con la flessibilità di bilancio prevista dalla Ue per l'energia.

riscaldamento con pompa di calore

Le pompe di calore stanno crescendo a ritmi vertiginosi: secondo le statistiche dell’European Heat Pump Association, in Italia ne sono state installate complessivamente oltre 5 milioni, specie nella fascia di mercato delle abitazioni. E nel 2025 ne sono state vendute 423 mila, il secondo risultato europeo dopo le 528 mila unità della Francia.

Ma quali sono i vantaggi delle pompe di calore? E i costi? A quanto ammontano e come si ottengono gli incentivi?

Come funziona

Senza dilungarci troppo sui dettagli della componentistica, forniamo solo tre parole chiave: scambiatore, compressore e valvola di espansione.

È da subito essenziale infatti la funzione dello scambiatore, componente attraverso il quale l’aria esterna viene convogliata a contatto con un liquido refrigerante che, essendo sempre più freddo dell’aria, riesce a prelevare calore dalla stessa. La temperatura del liquido quindi si innalza, per il contatto con l’aria, sino ad arrivare alla vaporizzazione.

A questo punto il vapore viene compresso tramite un compressore presente all’interno della pompa e il calore viene trasferito al circuito di riscaldamento (attraverso il quale arriva l’acqua calda in casa). Una volta trasferito il calore, il vapore ritorna allo stato liquido. Per raffreddarsi ulteriormente e dare nuovamente inizio al ciclo, si utilizza una valvola di espansione che diminuisce la pressione e fa scendere ancora la temperatura del liquido.

risparmio riscaldamento con pompa di calore 1

Vantaggi

Le pompe di calore presentano numerosi vantaggi, soprattutto in termini di risparmio energetico. Sono infatti più efficienti di una caldaia tradizionale e impiegano meno energia pur producendo lo stesso calore per gli ambienti di casa.

Le pompe elettriche, inoltre, possono essere connesse a un impianto di produzione da energia rinnovabile, con un impatto significativo quindi in termini di riduzione di emissioni nell’ambiente. È cruciale poi l’aspetto della sicurezza. Rispetto alle caldaie tradizionali, le pompe di calore non sono soggette alle analisi di combustione.

Svantaggi

Diciamo che non si può parlare proprio di svantaggi, ma di accortezze da tenere in conto quando si decide di installare una pompa di calore. In primis, è da considerare che le pompe di calore riescono a portare acqua calda a temperature non tanto elevate, circa 35 gradi, come nel caso di una caldaia a condensazione. Per questa ragione, è meglio optare per una pompa di calore quando questa può essere collegata anche ad un impianto di riscaldamento a pavimento.
Un ultimo accorgimento riguarda il rumore che alcune di queste macchine possono produrre quando sono in funzione. Meglio infatti valutare bene il punto in cui installare la pompa e semmai cercarne una che riesca ad ammortizzare i rumori.

Costi

Calcolare i costi relativi al riscaldamento con una pompa di calore è relativamente semplice. Ipotizziamo di dover riscaldare un appartamento di 100 mq, stimando che a viverci sia una famiglia di 4 persone che potrebbe usarlo non solo per il riscaldamento degli ambienti, ma anche per l’acqua sanitaria.
A questo punto bisogna considerare quale sia il fabbisogno energetico della famiglia. Il valore potrebbe variare tra i 50 e i 60 kWh per mq. Per ottenere una stima veritiera, bisognerà quindi moltiplicare il consumo medio del fabbisogno energetico, prenderemo 60 kWh, per il numero dei mq dell’appartamento, ossia 100 mq. Il prodotto sarà da dividere per 10, da cui si otterrà la quantità di gas impiegato.
  • (60 kWh * 100 mq) / 10 = 600 mc

Il risultato è la quantità di gas tradotto in metri cubi che la famiglia consumerà per il riscaldamento. In totale parliamo di 6.000 kWh annui, senza considerare i costi aggiuntivi, ma inferiori rispetto al riscaldamento, per l’acqua sanitaria.

Nel complesso, è difficile indicare un valore generale per via delle possibili variabili, le temperature impiegate all’interno e la differenza con quelle esterne. Tuttavia, l’energia elettrica al momento attuale è più conveniente del gas metano.

Inoltre, se il costo del consumo di energia fosse di 0,08 centesimi al kWh, e si prendesse in considerazione la stima per eccesso effettuata di 6.000 kWh l’anno, si avrebbe una spesa di 480 euro circa. Ma è da considerare che  il fabbisogno può essere più basso e il prezzo quindi può essere notevolmente inferiore.

Bisogna anche considerare che per la scelta di una pompa di calore sarà necessario valutare quale macchina sia in grado di soddisfare il fabbisogno energetico della famiglia. Una stima può essere ricavata anche dai consumi e dalle bollette degli anni precedenti.

Consumi

Un valore assoluto, come nel caso dei costi, è impossibile da definire. Ad ogni modo, è possibile partire da un esempio, cercando di ricavare i costi da esso. Prendiamo per esempio una pompa di calore da 4 kW. Questa sarà in grado di assorbire nel sistema tra i 400 W e i 1.800 W.
Tuttavia, il consumo energetico è variabile poiché dopo le prime ore di accensione, la macchina riuscirà a tenere la temperatura desiderata ricorrendo ad un uno energetico inferiore. Si può quindi passare da 1,5/2 kW per la prima ora fino a 0,3/0,5 kW per le ore successive.

Il costo per un appartamento di 100 mq, con temperature tra i 19 e i 20 gradi, in località con climi non troppo rigidi, può raggiungere circa 500-600 kWh al mese durante il periodo invernale. Ovviamente per essere certi dei consumi, è consigliato misurare correttamente la potenza e il consumo della macchina, facendo riferimento alla potenza che quest’ultima assorbe. Nel libretto in dotazione con la pompa di calore sarà riportato il parametro specifico da cui potrà essere calcolato il consumo medio.

In alternativa, è possibile utilizzare il Wattmetro, uno strumento che collegato alla pompa di calore riesce a monitorare i consumi della macchina.

Bonus per le pompe di calore

Nel 2026 in Italia ci sono sostanzialmente tre canali principali per ottenere un’agevolazione installando una pompa di calore: Ecobonus, Bonus Casa e Conto Termico 3.0. La convenienza dipende molto dal tipo di immobile, dalla pompa di calore e dal fatto che si sostituisca una caldaia esistente.

1. Ecobonus 2026

Per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore si può utilizzare l’Ecobonus.

Nel 2026 l’aliquota è:

  • 50% della spesa se l’intervento è effettuato sull’abitazione principale da un proprietario o titolare di diritto reale;
  • 36% negli altri casi.

Le aliquote sono confermate per il 2026 dalla disciplina delle detrazioni edilizie.

La detrazione, però, non viene normalmente pagata subito: si recupera nella dichiarazione dei redditi secondo le regole previste.

2. Bonus Casa 2026

L’installazione di una pompa di calore può rientrare anche negli interventi di recupero del patrimonio edilizio: l’Agenzia delle Entrate ricomprende infatti tra gli interventi di manutenzione straordinaria l’installazione o integrazione di un impianto di climatizzazione invernale/estiva a pompa di calore.

Anche qui, per il 2026:

  • 50% per l’abitazione principale, alle condizioni previste;
  • 36% per gli altri immobili;
  • tetto di spesa ordinariamente pari a 96.000 € per unità immobiliare.

Attenzione: non significa che potete prendere sia Ecobonus 50% sia Bonus Casa 50% sulla stessa spesa. Occorre individuare il regime più conveniente e rispettare le regole di cumulabilità.

3. Conto Termico 3.0

Questa è la novità particolarmente importante nel 2026.

Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, incentiva la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con pompe di calore elettriche.

La differenza fondamentale rispetto all’Ecobonus è che non si tratta di una detrazione fiscale: l’incentivo viene erogato dal GSE direttamente al beneficiario, secondo le modalità e i massimali previsti.

Per una persona fisica, quindi, può essere molto interessante perché non devi aspettare anni per recuperare la detrazione.

Ci sono però requisiti tecnici precisi: l’edificio deve essere esistente e dotato di un impianto di climatizzazione invernale funzionante, e per gli interventi di sostituzione l’impianto esistente deve rispettare le condizioni previste dal decreto.

Altri bonus possibili

L’Italia potrebbe utilizzare fino a circa 14,4 miliardi di euro nel periodo 2026-2028, aumentando la spesa senza che questa pesi allo stesso modo sul rispetto dei vincoli europei di bilancio. Si tratta della flessibilità di bilancio concessa dall’UE all’Italia per il settore energia. La Commissione europea ha indicato esplicitamente tra gli interventi ammissibili misure per favorire l’installazione di pompe di calore e l’efficientamento energetico delle abitazioni.

Quindi il Governo italiano potrebbe utilizzare una parte di quei 14,4 miliardi per potenziare gli incentivi già esistenti o crearne di nuovi.

Pompa di calore per termosifoni

Le pompe di calore aria-acqua di nuova generazione permettono di portare l’acqua quasi a 70°C, vale a dire la temperatura necessaria per garantire il riscaldamento attraverso i classici termosifoni di casa.

Per essere sicuri di poter utilizzare una pompa di calore per il riscaldamento della propria abitazione, bisogna tuttavia conoscere, attraverso l’ausilio di un tecnico specializzato, il cosiddetto “Coefficiente di Performance” (COP) dell’impianto.

Un dato che rappresenta il rapporto fra l’energia termica erogata in uscita e quella utilizzata in ingresso (energia elettrica): per capirci, una pompa di calore con COP 3,5 fornisce 3,5 kWh termici a fronte di 1 kWh elettrico per alimentarla. Il COP effettivo dipende da numerosi fattori quali, ad esempio, la temperatura dell’aria esterna alla casa, soprattutto in inverno, e i parametri di rendimento della pompa di calore prescelta.

 

risparmio riscaldamento con pompa di calore 3

Pompa di calore per riscaldamento a pavimento

Una novità che, negli ultimi anni, sta “prendendo piede” (è proprio il caso di dirlo) sono i sistemi di riscaldamento a pavimento alimentati da pompe di calore. A tutto vantaggio di chi ama gironzolare per casa a piedi nudi. Il sistema di riscaldamento a pavimento funziona anche con un impianto a pompa di calore basic, perché necessita di una temperatura dell’acqua intorno ai 40 °C.

Collegata a un sistema radiante installato sotto il pavimento, la pompa di calore è in grado di garantire un riscaldamento costante per tutti gli ambienti dell’abitazione, offrendo una validissima alternativa al riscaldamento tradizionale.

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