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Gite scolastiche in sicurezza, quello che devono fare le scuole e le famiglie

Nel 2016 sono stati visionati ben 15mila autobus per le gite degli alunni, su richiesta delle scuole. E sono state verbalizzate 2.500 irregolarità. Ecco 10 verifiche da fare prima di organizzare o intraprendere una gita scolastica, per un viaggio in totale sicurezza.

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GITE SCOLASTICHE IN SICUREZZA –

Le gite scolastiche in Italia sono sempre più a rischio. La sicurezza è diminuita, i fondi delle scuole per questo tipo di attività, che pure è molto importante per la formazione degli alunni, sono stati tagliati. E una bella opportunità per i ragazzi, per aiutarli ad aprire la mente ed a coltivare la loro curiosità, si sta sprecando.

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VADEMECUM PER GITE SCOLASTICHE SICURE –

Il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato, Francesca Bruschi, ha raccontato che, con la Polizia stradale, nell’ultimo anno sono stati visionati 15mila autobus per le gite degli alunni, su richiesta delle scuole. E i risultati non sono affatto confortanti: sono state verbalizzate, infatti, 2.500 irregolarità, delle quali 624 per carenze nei dispositivi di equipaggiamento (fondamentali ai fini della sicurezza), 449 per violazione dei tempi di guida e di riposo (un autista stanco diventa molto pericoloso per tutta la comitiva), 24 per mezzi senza assicurazione. Capite? Autobus per le gite scolastiche senza la copertura assicurativa, come l’automobile di un qualsiasi cittadino spregiudicato e fuorilegge.

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COME GARANTIRE SICUREZZA STUDENTI IN GITA SCOLASTICA –

Premesso che le scuole possono chiedere l’intervento della Polizia Stradale prima della partenza della gita, per effettuare tutti i controlli e garantire la massima sicurezza durante il viaggio, è chiaro che non si può scaricare questo tema tutto sulle spalle degli organismi dello Stato, a partire dai soliti poliziotti. Bisogna collaborare, e condividere alcune scelte tra scuole, presidi, insegnanti, e famiglie. E attraverso queste 10 essenziali verifiche, molto semplici, da fare insieme, si può arrivare a una decisiva attività preventiva per la sicurezza di tutti, studenti, professori che li accompagnano e guidatore.

  • Verifica dell’autobus. Secondo la legge l’autobus per le gite scolastiche va revisionato ogni anno. Quindi, quando si fanno accordi con una società che fornisce il mezzo e il guidatore, la prima cosa da chiedere, e da controllare, è il certificato che attesta l’avvenuta revisione. Verificate inoltre che il mezzo sia fornito di pneumatici regolari.
  • L’autista non può essere clandestino. Stesso discorso per l’autista del mezzo: esiste una legge e va rispettata. Gli autisti degli autobus per le gite scolastiche devono avere un rapporto di lavoro regolare, e non possono essere autisti “clandestini”, pagati in nero.
  • Verificate l’attendibilità della ditta di autostrasporti. Ricordate che tutte le ditte interpellate devono dimostrare di possedere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di noleggio autobus con conducente, di essere in regola con la normativa sulla sicurezza sul lavoro, di avvalersi di conducenti in possesso del titolo abilitativo idoneo alla conduzione degli autobus e che il mezzo fornito sia in perfetto stato dal punto di vista meccanico e adatto al trasporto del numero di partecipanti alla gita scolastica.
  • Alla larga dai prezzi troppo bassi. Al momento della scelta dell’agenzia di viaggio che organizzerà la gita scolastica o della compagnia che si occuperà del trasporto degli studenti, tenete conto che prezzi troppo bassi, soprattutto se dovete effettuare molti chilometri e recarvi in una città molto distante da quella di partenza, possono abbassare la qualità del servizio offerto e quindi comportare eventuali rischi. Affidatevi sempre e solo a ditte serie e conosciute.
  • Viaggi d’istruzione in piena sicurezza in inverno. Se la scuola ha in programma un viaggio d’istruzione, durante i mesi invernali, in zone di montagna in cui c’è la possibilità di neve, assicuratevi che l’autobus sia dotato di catene o pneumatici da neve.
  • Controlli sulle bevande. Il conducente dell’autobus non può assolutamente assumere bevande alcoliche, neppure in piccola quantità. Allo stesso modo, è vietato mettersi alla guida in caso di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope (psicofarmaci).
  • Tempi di guida, pause e riposo. Ogni autista deve rispettare precise norme che stabiliscono il numero di ore giornaliere ma anche settimanali e bisettimanali dedicate alla guida del mezzo, il riposo giornaliero e settimanale e le pause giornaliere. La scuola deve quindi organizzare i tempi della gita scolastica tenendo conto anche del rispetto dei tempi di guida e riposo dei conducenti.
  • Cinture di sicurezza. Anche sugli autobus, è obbligatorio indossare le cinture di sicurezza. È compito dell’autista informare tutti i passeggeri della necessità di indossarle. In caso di mancato uso delle cinture, se si tratta di un minore, ne risponde direttamente il conducente o chi è tenuto alla sua sorveglianza se si trova a bordo dell’autobus.
  • Segnalazioni alla Polizia. Una circolare del Miur invita i dirigenti scolastici e gli organizzatori del viaggio d’istruzione a porre attenzione agli aspetti relativi alla scelta delle aziende a cui affidare il servizio di trasporto. In ogni caso, è necessario che i docenti, prestino attenzione alle condizioni dell’autista e del mezzo di trasporto non esitando a segnalare alla Polizia qualsiasi tipo di problema che si verifica durante il viaggio. Come leggiamo sul sito della Polizia di Stato, è stato grazie all’intervento degli insegnanti che, una scolaresca partita da Fermo e diretta a Napoli, non è rimata coinvolta in un incidente: una volta accertata l’inaffidabilità dell’autista, i docenti hanno deciso di far fermare il mezzo e far scendere gli alunni. Ed è stato grazie all’intervento preventivo della polizia stradale che gli studenti di una scuola di Verona hanno potuto proseguire in totale tranquillità il loro viaggio verso Monaco: l’autista è stato sospeso dall’incarico e sostituito in quanto risultato positivo all’alcol test.
  • La scatola nera. L’autobus deve essere dotato di una sorta di scatola nera in grado di registrare tutte le informazioni relative al viaggio, dalla velocità alle eventuali anomalie del veicolo.

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