Tutto è iniziato con l’Ecostazione, un punto organizzato per la raccolta dei rifiuti differenziati che permette ai cittadini di conferire materiali che non vengono normalmente ritirati con la raccolta porta a porta o che richiedono una gestione specifica. Realizzata nel 2023, l’Ecostazione non è una discarica: è un’area attrezzata dove i rifiuti vengono raccolti, separati e avviati al recupero o allo smaltimento corretto.
In pratica, serve per portare ad esempio:
- rifiuti ingombranti (vecchi mobili, materassi, grandi oggetti);
- sfalci e potature del giardino;
- RAEE (rifiuti elettronici come piccoli elettrodomestici);
- pile, oli esausti, vernici e altri rifiuti particolari che non vanno nei normali contenitori.
- edifici scolastici
- centro polifunzionale
- campo sportivo comunale
- garage degli automezzi comunali
- Casa delle Associazioni
L’idea è stata quella di trasformare gli edifici pubblici da semplici consumatori a produttori di energia pulita, riducendo i costi energetici del Comune e le emissioni. Da qui il passo successivo: il Wall2Water (W2W), un sistema di recupero e depurazione naturale delle acque grigie: in pratica una “parete verde” che trasforma l’acqua usata dai lavandini della scuola Istituto comprensivo Valle dell’Anapo in acqua riutilizzabile per gli scarichi dei WC. È un esempio di soluzione basata sulla natura (Nature-Based), applicata a un edificio pubblico. L’acqua recuperata e trattata, viene mandata alle cassette dei wc della scuola, sostituendo acqua potabile per un uso dove non è necessario avere acqua di qualità potabile.
Infine il terzo tassello per lo sviluppo sostenibile e l’energia green: la nascita della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) CommOn Light, avviata nel 2021 con la collaborazione dell’Università di Catania e del progetto Trepesl. È stata presentata come una delle prime esperienze di comunità energetica in Sicilia.
Le scelte ambientali ed energetiche di Ferla hanno avuto un effetto positivo sul turismo, soprattutto perché hanno contribuito a costruire una nuova identità del borgo: non più solo un piccolo paese dei Monti Iblei, ma una destinazione di turismo lento, esperienziale e sostenibile. La sua posizione è particolarmente interessante perché è a pochi chilometri dalla Necropoli di Pantalica, sito UNESCO famoso per le migliaia di tombe rupestri e per i sentieri immersi nella natura. Questo rende Ferla un ottimo punto di partenza per escursioni, cicloturismo e turismo lento. Ma grazie alle scelte politiche di sviluppo del territorio, Ferla non è un borgo travolto dall’over-tourism ed è riuscito a conservare integra la sua identità.
Ferla ha sviluppato un modello di ospitalità diffusa e “slow living”, con alloggi nel borgo e un’esperienza legata alla vita locale, alla natura e all’enogastronomia. L’obiettivo non è il turismo di massa, ma visitatori che rimangono più tempo e cercano autenticità.
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