Le femmine di polpo sanno difendersi bene dalla violenza del maschio. E lo fanno in modo particolarmente forte ed efficace in tre occasioni: prima, durante e dopo l’accoppiamento.
Nel primo caso diventano estremamente aggressive se:
- non sono pronte a riprodursi
- percepiscono il maschio come una minaccia
- sono stressate o in condizioni di competizione
Di fronte a situazione di questo genere le femmine di polpo non fanno sconti, e possono anche strangolare e mangiare il maschio, in quanto si sentono minacciate nella loro sopravvivenza.
Durante l’accoppiamento, se il maschio è violento, la femmina può mordere i suoi tentacoli o il suo mantello, fino a ucciderlo. Alcune femmine possono spruzzare inchiostro per confondere il maschio e guadagnare spazio vitale.
ll terzo momento di aggressiva difesa dal maschio scatta dopo aver deposto le uova, la femmina entra in una fase estremamente protettiva:
- diventa molto territoriale
- può attaccare qualsiasi intruso, maschi inclusi
Un caso di scuola è il polpo dagli anelli blu, una specie nella quale la femmina è decisamente più grande, robusta e forte del maschio. E appena si sente minacciata inietta, con un morso, un veleno mortale al nemico.
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