Ci sono 5 errori fatali che vi impediscono di godere della bellezza e del profumo delle rose, li fanno quasi tutti quelli che coltivano questo tipo di fiori, in casa o all’esterno. Eppure sono talmente frequenti e chiari, da essere anche facili da evitare per non sprecare la vostra attività di giardinaggio.
Piantarle con poco sole
Le rose hanno bisogno, come l’ossigeno, di molta luce naturale, e quindi vanno posizionate in zone assolate. L’errore più frequente è metterle invece in zone a mezz’ombra o interamente ombreggiate, magari dietro un muro o un albero. L’ideale, secondo gli esperti, è garantire alle rose almeno sei ore di sole diretto durante la giornata.
Che cosa accade alle rose se ricevono poco sole? Semplice: i fiori non arrivano, oppure sono spenti e durano poco. e le piante risultano molto più sensibili, e quindi esposte, alle malattie.
Anche mettere le piante di rose troppo vicine una all’altra è un errore: serve uno spazio tra 60 e 100 centimetri per dare aria alle piante ed evitare malattie.
Annaffiare ogni giorno le piante
Questa è un’altra fissazione sprecona delle persone che coltivano le rose. Ingenuamente, pensano che dare più acqua porti anche più fiori, ma questo non è vero. Anzi. Troppa acqua provoca terreno costantemente bagnato, che riduce l’ossigeno disponibile per le radici. Questo può portare a marciume radicale, una malattia fungina che fa appassire le foglie e può uccidere la pianta.
- L’eccesso di acqua, inoltre, impedisce alle radici di assorbire nutrienti, provocando ingiallimento delle foglie e perdita di vigore, mentre il terreno umido e le foglie bagnate favoriscono la formazione di funghi come la ruggine o la peronospora, che possono ricoprire foglie e fiori con macchie arancioni, marroni o grigie.
La cosa ideale è fare poche annaffiature (1-2 volte alla settimana), ma molto profonde, bagnando la pianta alla base ed evitando le foglie, per prevenire i funghi.
Non fare la potatura
Nel caso delle piante di rose, la potatura è fondamentale, e non va mai eliminata. In caso contrario, la pianta fiorisce meno e cresce fragile.
Vanno potati i:
- rami secchi
- rami deboli
- rami che crescono verso l’interno.
Il momento migliore per la potatura delle rose è tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Non eliminare i fiori secchi
Un discorso simile riguarda i fiori secchi delle rose, che vanno eliminati in tempo. Quando lasciate i fiori secchi sulla pianta, la rosa investe energia nella formazione dei semi anziché produrre nuovi boccioli. Rimuovendoli, la pianta concentra le risorse sulla crescita di nuovi fiori. Inoltre, i fiori appassiti possono trattenere umidità e favorire la crescita di funghi o muffe sulle foglie e sui boccioli vicini, mentre rimuovere i fiori secchi mantiene la rosa ordinata e la rende più bella da vedere.
- i fiori secchi
Tagliare i fiori secchi, infine, stimola anche la formazione di nuovi rami e foglie più vigorosi.
Nutrire poco la pianta di rose
- Una nutrizione insufficiente provoca clorosi, cioè ingiallimento delle foglie, spesso con venature verdi ancora visibili, mentre la mancanza di fosforo e potassio riduce la quantità e la qualità dei fiori. Le rose potrebbero produrre pochi boccioli o fiori piccoli e poco duraturi.
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